La sospensione di Swell, annunciata il 23 ottobre 2026, ha interrotto i depositi e i prelievi di swETH e rswETH dopo che i rispettivi contratti hanno registrato tassi di cambio inaspettatamente elevati. Swell ha dichiarato che i fondi degli utenti erano al sicuro e che nessun ETH era uscito dai contratti di deposito o prelievo interessati, ma la causa non era stata confermata e non era stata fornita una tempistica per la riapertura.
Punti chiave
- La sospensione blocca i depositi, le richieste di prelievo e i riscatti in ETH tramite i contratti interessati.
- I tassi di cambio dei contratti sono saliti di circa il 5%–6% rispetto ai livelli indicati come affidabili da un ricercatore on-chain.
- È ancora al vaglio l’ipotesi di una possibile compromissione delle chiavi amministrative; i ricercatori non hanno accertato perdite di fondi.
Indice
- La sospensione di Swell limita l’accesso diretto agli ETH
- Le valutazioni dei contratti si sono discostate dai prezzi di mercato
- I ricercatori indagano sull’accesso amministrativo
- Conclusione
La sospensione di Swell limita l’accesso diretto agli ETH
La conseguenza immediata per i detentori è la perdita dell’accesso diretto al riscatto tramite il protocollo. Le negoziazioni sul mercato secondario potrebbero rimanere possibili, ma vendere un token su un exchange è diverso dal riscattarlo in cambio degli ETH sottostanti.
Swell ha dichiarato di collaborare con partner di sicurezza e con Seal911, l’iniziativa di risposta alle emergenze della Security Alliance, per proteggere la propria infrastruttura e ripristinare valutazioni accurate. La sua affermazione che i fondi erano al sicuro non chiarisce le questioni distinte relative all’accuratezza dei tassi di cambio segnalati e ai tempi della ripresa dei riscatti.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Tasso di riferimento di swETH | Circa 1,133 ETH per token, indicato da Spreek come l’ultimo livello affidabile. |
| Tasso di riferimento di rswETH | Circa 1,082 ETH per token, indicato da Spreek come l’ultimo livello affidabile. |
| Valore del prodotto sottostante | Circa 29 milioni di dollari ciascuno per swETH e rswETH, sulla base dei dati di DefiLlama citati. |
Le valutazioni dei contratti si sono discostate dai prezzi di mercato
Il 23 ottobre, il contratto di swETH ha registrato circa 1,203 ETH per token, mentre quello di rswETH ha indicato circa 1,138 ETH. Questi valori erano rispettivamente superiori di circa il 6% e il 5% rispetto ai livelli che l’investigatore on-chain Spreek aveva indicato come gli ultimi tassi affidabili.
I prezzi sul mercato secondario erano notevolmente inferiori: swETH veniva scambiato vicino a 1,089 wrapped ETH su Uniswap, mentre rswETH era scambiato intorno a 1,029 wrapped ETH su Curve. Il pool Uniswap citato deteneva circa 143.000 dollari, a indicare una liquidità limitata in quella specifica sede.
I token di liquid staking rappresentano diritti sugli asset in staking e sui premi accumulati. La spiegazione di Swell sui token che generano premi rispetto a quelli rebase descrive come i premi possano riflettersi in un tasso di cambio in ETH anziché in un aumento del saldo di token. Questa caratteristica del prodotto costituisce un elemento di contesto, ma non conferma che i tassi di ottobre contestati riflettessero un maggiore valore a garanzia.
I ricercatori indagano sull’accesso amministrativo
Il 21 ottobre Spreek ha sollevato dubbi, affermando che le credenziali amministrative associate a entrambi i token sembravano compromesse e sostenendo che i valori patrimoniali netti segnalati aumentassero fino all’1% all’ora senza un corrispondente valore a garanzia.
Il ricercatore ha inoltre individuato quattro contratti di aggiornamento sospetti che avrebbero potuto interessare circa 2.500 ETH, ma ha affermato che gli aggiornamenti non erano stati messi in coda tramite il processo di autorizzazione multisignature di Swell. Odysseus, fondatore della società di sicurezza blockchain Phylax Systems, ha descritto un possibile abuso automatizzato delle chiavi dei bot e ha sottolineato che i circa 2.513 ETH individuati nell’infrastruttura interessata non costituivano una perdita confermata.
Swell ha riconosciuto attività sospette il 22 ottobre, prima di attuare la sospensione più ampia il giorno successivo. Ha consigliato agli utenti di seguire le comunicazioni ufficiali e di prestare attenzione ai tentativi di phishing durante l’interruzione.
Conclusione
I prossimi passaggi da monitorare sono la conferma da parte di Swell di tassi di cambio accurati, la messa in sicurezza dei controlli amministrativi e un calendario per la riapertura. Fino ad allora, la sospensione rende indisponibili i riscatti diretti, mentre la causa delle anomalie resta irrisolta.
Leggi altre notizie
Avvertenza
Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano il rischio di perdita. I fatti rispecchiano le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono cambiare. Verificate autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, consultate un professionista qualificato. La menzione di un asset, di un’azienda o di un servizio non costituisce un’approvazione.




