A ottobre, i titoli IT indiani hanno recuperato circa ₹3,87 lakh crore di valore di mercato, mentre nel trimestre di settembre gli investitori esteri hanno acquistato azioni del settore per ₹6,463 crore.

Punti chiave

  • Il Nifty IT è salito di circa il 17% a ottobre, con TCS in testa ai principali titoli tecnologici grazie a un rialzo del 23%.
  • Gli investimenti esteri sono stati selettivi: le partecipazioni sono aumentate in Wipro e Infosys, ma sono diminuite marginalmente in TCS e Mphasis.
  • Jefferies intravede ulteriore potenziale di rivalutazione per alcuni titoli selezionati, mentre HSBC, Axis Mutual Fund e PL Capital sottolineano i rischi legati alla crescita e all’IA.

Indice

I titoli IT indiani recuperano valore, ma gli acquisti esteri sono disomogenei

La capitalizzazione di mercato complessiva dei componenti del Nifty IT è salita da circa ₹22.01 lakh crore a ₹25.88 lakh crore nel corso di ottobre. Oltre al rialzo del 23% di TCS, Tech Mahindra ha guadagnato il 20%, Mphasis e Wipro sono salite entrambe del 19%, Infosys è avanzata del 17% e HCL Technologies ha aggiunto il 16%. Oracle Financial Services Software si è mossa in controtendenza, scendendo di circa il 5%.

Il rialzo mensile del listino, pari a circa il 17%, fa seguito a un calo di circa il 20% nei primi due mesi del 2026. Da febbraio, il Nifty IT ha sovraperformato il Nifty 50 di 12 punti percentuali, con gran parte del miglioramento relativo concentrata a ottobre.

I dati NSDL hanno mostrato investimenti esteri di portafoglio per ₹6,463 crore nei titoli IT durante il trimestre di settembre.

La partecipazione estera in Wipro è salita dall’8,85% di giugno al 9,46% di settembre, mentre quella in Infosys è passata dal 27,09% al 27,44%. Oracle Financial Services Software ha registrato un aumento di 173 punti base, all’11,43%, nonostante il calo del prezzo delle sue azioni a ottobre. In Persistent Systems non si sono registrate variazioni, mentre TCS e Mphasis hanno segnato lievi diminuzioni.

Jefferies collega il rialzo al cambiamento delle aspettative di crescita

Jefferies ha attribuito il rialzo di ottobre principalmente alla rivalutazione dei multipli prezzo/utili, osservando che la maggior parte dei titoli IT non ha beneficiato di revisioni al rialzo delle previsioni di crescita dei ricavi o dell’utile per azione. I suoi analisti, Akshat Agarwal e Ayush Bansal, hanno indicato aspettative più resilienti per la crescita di lungo periodo.

Le previsioni di consenso sulla crescita dei ricavi in dollari USA per l’esercizio FY28 non hanno subito tagli sostanziali dopo i risultati del secondo trimestre FY27, a differenza di quanto avvenuto dopo i due precedenti periodi di rendicontazione. Secondo gli analisti, anche la capacità delle società di continuare a crescere nonostante la debole congiuntura macroeconomica e la deflazione legata all’IA ha reso gli investitori più propensi a riconsiderare le ipotesi di crescita a lungo termine.

Jefferies stima che le valutazioni attuali implichino una crescita organica dei ricavi a cambi costanti dello 0%–9% per le grandi società IT nel periodo FY26–FY36 e del 6%–14% per le imprese di medie dimensioni. Per la maggior parte delle società, questi tassi sono inferiori di due-quattro punti percentuali rispetto alla crescita registrata nel periodo FY16–FY26.

Infosys e Sagility presentano gli scostamenti maggiori rispetto ai rispettivi percorsi storici di crescita, pari a circa sei punti percentuali. Jefferies ha individuato in Infosys e TCS gli unici titoli IT a grande capitalizzazione con ulteriore margine di rivalutazione, mentre tra le società a media capitalizzazione si distingue Sagility.

Le prospettive sugli utili inducono altre istituzioni alla cautela

HSBC ha affermato che il FTSE India IT tratta a 18 volte gli utili attesi, al di sotto della media quinquennale di circa 23 volte. Ha avvertito che lo sconto riflette una crescita più debole: l’espansione degli utili del settore è rallentata dal 4%–5% degli ultimi anni a circa il 2%–3%, soprattutto a causa della deflazione trainata dall’IA.

La banca prevede che FY27 sarà l’anno più difficile per il settore, seguito da una ripresa in FY28 e FY29. Anche in questo caso, stima soltanto una crescita a una cifra media.

Axis Mutual Fund mantiene una posizione sottopesata sui servizi IT. Ha dichiarato che la spesa per l’IA è ancora concentrata sulle infrastrutture, anziché sui servizi tecnologici discrezionali, mentre le linee di servizio tradizionali continuano a essere sotto pressione. L’IA potrebbe pesare sui margini e sulla crescita prima di diventare una fonte significativa di ricavi.

La società di gestione ha inoltre evidenziato l’intensificarsi della concorrenza tra grandi e medie imprese IT, società di consulenza e fornitori specializzati in IA e dati. Una rupia più debole potrebbe sostenere i margini, sebbene le società possano reinvestire parte di tale beneficio in nuove capacità.

PL Capital ha mantenuto una posizione sottopesata di 150 punti base sui servizi IT, citando la crescita lenta e l’incertezza sull’impatto dell’IA sulla redditività. A suo avviso, le società a media capitalizzazione potrebbero adeguarsi più rapidamente e avere migliori prospettive di crescita, ma in molti casi le valutazioni restano elevate.

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