L’OPA di Tata su Iveco ha superato un ostacolo chiave dopo che, entro il 26 ottobre 2026, gli investitori hanno conferito azioni pari a circa l’87,81% del capitale del produttore italiano di autocarri. L’offerta da 3,91 miliardi di euro ha superato la soglia di adesione rivista dell’80%, ma il regolamento resta subordinato alla conferma che le condizioni dell’offerta siano state soddisfatte o rinunciate.

Punti chiave

  • Sono state conferite complessivamente 238.157.212 azioni Iveco, pari a circa l’87,81% del capitale.
  • Il 9 ottobre Tata ha aumentato l’offerta a 14,40 euro per azione, definendola il prezzo migliore e finale.
  • I risultati definitivi sono attesi per il 29 ottobre, mentre il regolamento è previsto per il 30 ottobre, subordinatamente alla conferma delle condizioni dell’offerta.

L’OPA di Tata su Iveco ottiene il sostegno degli azionisti

Le adesioni sono passate da circa il 52% il 23 ottobre all’87,81% il 26 ottobre. Exor, la società d’investimento della famiglia Agnelli e maggiore azionista di Iveco, aveva già assunto un impegno relativo alla propria partecipazione del 27,06%.

L’operazione è stata annunciata per la prima volta nel luglio 2025. L’investitore attivista Petrus Advisers si è opposto alla valutazione, sostenendo che l’offerta di Tata sottovalutasse Iveco. Il 9 ottobre Tata ha aumentato la propria offerta da 14,10 a 14,40 euro per azione.

Il percorso verso la piena proprietà

Un’assemblea degli azionisti del 16 ottobre ha approvato delibere che abbassano dal 95% all’80% il requisito minimo di adesione e stabiliscono un percorso alternativo verso la piena proprietà.

Secondo la struttura approvata, Tata può ricorrere a una scissione e a una liquidazione successive all’offerta per acquisire la piena proprietà e revocare la quotazione di Iveco. Un’adesione pari ad almeno il 95% consentirebbe di utilizzare la prevista procedura olandese di squeeze-out.

La controllata di Tata Motors TML CV ha dichiarato che la sua partecipazione potenziale ammontava all’89,42%, al netto delle azioni proprie, dopo aver tenuto conto delle azioni proprie di Iveco, pari all’1,80% del capitale sociale.

Perimetro dell’attività combinata

L’acquisizione darebbe vita a un gruppo di veicoli commerciali con ricavi annui combinati pari a circa 21 miliardi di euro e vendite superiori a 590.000 veicoli. L’Europa rappresenterebbe circa il 46% dei ricavi combinati e l’India il 32%, mentre il resto proverrebbe dal Sud America e da altri mercati.

Le attività di difesa di Iveco, in corso di vendita separatamente a Leonardo, sono escluse dall’operazione di Tata.

Prossima tappa

I risultati definitivi dell’offerta sono previsti per il 29 ottobre alle 7:29 CET. Il regolamento è previsto per il 30 ottobre, subordinatamente alla conferma formale che le condizioni dell’offerta siano state soddisfatte o rinunciate.

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