La spesa fiscale cinese è diminuita nei primi otto mesi del 2026, mentre il Fondo monetario internazionale ha esortato Pechino a fornire maggiori stimoli. Le minori entrate dalla vendita dei terreni e le restrizioni all’indebitamento dei governi locali hanno ridotto una fonte di finanziamento per le infrastrutture e altri progetti di sviluppo.

Punti chiave

  • Secondo le stime di Nomura, la spesa fiscale complessiva è diminuita del 3,5% nei primi otto mesi del 2026.
  • Il FMI stima che il debito pubblico cinese in senso lato, compreso l’indebitamento fuori bilancio, fosse pari a circa il 126,6% del PIL nel 2025.
  • Pechino ha ordinato ai debitori locali sostenuti dallo Stato di estinguere il debito occulto e di diventare imprese orientate al mercato entro la metà del 2027.

La spesa fiscale cinese cala

Ting Lu, capo economista di Nomura per la Cina, stima che la spesa fiscale complessiva sia diminuita del 3,5% nei primi otto mesi del 2026, dopo essere cresciuta del 3,6% nel 2025. Ha descritto la contrazione come un precipizio fiscale e un freno per l’economia.

Per lungo tempo le autorità locali si sono affidate alla vendita di terreni agli sviluppatori per finanziare strade, linee ferroviarie e parchi industriali. Queste entrate sono diminuite dall’inizio della crisi immobiliare nel 2021. Il think tank CF40 di Pechino stima che i proventi dalla vendita dei terreni siano scesi a 4,2 trilioni di yuan, circa 590 miliardi di dollari, dagli 8,7 trilioni di yuan del 2021.

Gli investimenti urbani in attività fisse sono diminuiti del 3,8% nel 2025 e hanno registrato un ulteriore calo del 7,2% nei primi tre trimestri del 2026.

Il debito limita il margine per l’indebitamento locale

Il FMI stima che il debito delle amministrazioni pubbliche cinesi sia pari a circa il 68,4% del PIL. La sua misura più ampia, che include i veicoli di finanziamento dei governi locali e l’indebitamento fuori bilancio, ha raggiunto circa il 126,6% del PIL nel 2025.

Pechino ha cercato di contenere il nuovo indebitamento occulto e ha ordinato ai debitori sostenuti dallo Stato di estinguere il debito occulto esistente e di trasformarsi in imprese commerciali statali orientate al mercato entro la metà del 2027.

S&P Global Ratings stima che il debito occulto di questi veicoli sia sceso a 6,5 trilioni di yuan, pari a 973,3 miliardi di dollari, nel 2025, dai 14,3 trilioni di yuan del 2023. L’agenzia ha affermato che molti veicoli non dispongono ancora di flussi di cassa sufficienti a pagare gli interessi e continuano a essere gravati da progetti pubblici non redditizi.

Il FMI chiede un sostegno a breve termine

Kristalina Georgieva, direttrice generale del FMI, ha esortato la Cina a fornire stimoli fiscali più incisivi, mentre l’economia è alle prese con pressioni deflazionistiche. Il Fondo prevede che la crescita rallenti al 4,5% nel 2026, dal 5% del 2025, e al 4% nel 2027.

Il FMI ha raccomandato un quadro fiscale di medio termine che consenta un sostegno nel breve periodo, da ridurre successivamente per contribuire a garantire la sostenibilità del debito. Vuole inoltre che la Cina abbandoni gli obiettivi puntuali di crescita, che secondo il Fondo possono incentivare investimenti locali eccessivi.

Prossima tappa

Il PMI manifatturiero ufficiale della Cina relativo a ottobre è atteso il 31 ottobre 2026.

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