Il settore minerario indiano è alle prese con lunghi ritardi nelle autorizzazioni e carenze tecnologiche: ad agosto 2026 erano in attività solo 125 dei 733 giacimenti minerari messi all’asta dagli Stati, secondo le analisi del settore condivise con gli Stati dai ministeri del carbone e delle miniere.
Punti chiave
- I giacimenti messi all’asta riguardano minerali diversi; quelli rimanenti si trovano in varie fasi dell’iter autorizzativo.
- Per i giacimenti di minerali principali e critici, l’intervallo tra l’assegnazione e l’avvio della produzione supera i sette anni.
- Il governo centrale ha esortato gli Stati a coordinarsi sulle autorizzazioni e a elaborare un quadro normativo per l’estrazione di minerali delle sabbie costiere.
Settore minerario in India: ostacoli legati alle autorizzazioni e ai terreni
Le analisi individuano nell’acquisizione dei terreni il principale vincolo sul percorso critico dei progetti minerari. Registri fondiari frammentati, titoli contestati, valutazioni degli indennizzi, opposizione alla presa di possesso fisica e difficoltà legate alla riabilitazione e al reinsediamento possono tutti ritardare i progetti.
Le procedure di autorizzazione forestale possono inoltre bloccarsi quando gli Stati non hanno individuato aree da destinare alla riforestazione compensativa. Le molteplici approvazioni in sequenza, i prelievi sovrapposti e le imposte a livello statale aumentano la complessità normativa.
I dati sui giacimenti messi all’asta riguardano i minerali in generale, non solo quelli critici. Secondo le analisi, ad agosto 2026 i giacimenti rimanenti si trovavano in varie fasi dell’iter autorizzativo.
Minerali critici e carenze infrastrutturali
I documenti preparatori elaborati in vista della sesta conferenza nazionale dei segretari generali descrivono l’elevata dipendenza dalle importazioni e le tecnologie di perforazione in profondità ancora agli inizi come fonti di vulnerabilità per le catene di approvvigionamento nazionali. Individuano inoltre nelle dipendenze dalle catene di approvvigionamento e dalle tecnologie legate alla Cina una sfida per i minerali critici.
Con l’esaurimento dei giacimenti superficiali, raggiungere sistemi minerari più profondi e strutturalmente complessi comporta sfide finanziarie e tecnologiche. I documenti citano gli elevati costi delle tecnologie avanzate, la propensione degli investitori a evitare i rischi e la limitata capacità nazionale di lavorare elementi strategici ad alta purezza.
Il governo centrale ha esortato gli Stati a elaborare un quadro normativo per l’estrazione di minerali delle sabbie costiere, come la monazite, con l’obiettivo di rendere disponibili elementi delle terre rare alle industrie emergenti. Le analisi chiedono inoltre collegamenti migliori tra miniere e infrastrutture di trasporto, comprese diramazioni ferroviarie, porti e strade ad alta capacità.
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