Iberdrola ha registrato un aumento del 10% dell’utile netto, a 5,816 miliardi di euro, nei primi nove mesi del 2026, mentre la società ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita dell’utile rettificato per l’intero esercizio, portandole a oltre il 10%. Gli investimenti record, pari a 10,1 miliardi di euro, hanno contribuito ad ampliare la base di asset regolamentati.

Punti chiave

  • L’utile netto rettificato dei primi nove mesi è aumentato del 9%, a 5,141 miliardi di euro.
  • L’EBITDA delle Reti è cresciuto del 15%, mentre l’EBITDA di Power & Customers è diminuito del 2%.
  • Iberdrola ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita dell’utile per l’intero esercizio e ha approvato un aumento dell’8,7% del dividendo intermedio.

Indice

Le prospettive sugli utili di Iberdrola beneficiano dell’espansione delle reti

La previsione aggiornata indica una crescita superiore al 10% dell’utile netto rettificato per l’intero esercizio 2026. Iberdrola punta inoltre a una crescita media annua dell’utile netto rettificato di circa il 10% nei prossimi cinque anni.

Il presidente esecutivo Jose Galan ha attribuito il miglioramento delle prospettive all’espansione della base di asset regolamentati e ai tassi più elevati nei mercati in cui opera la società. Ha inoltre citato il completamento del progetto di trasmissione SENC e delle linee di trasmissione in Brasile, che, a suo dire, contribuiranno per altri 250 milioni di euro all’anno.

La società prevede di aggiungere altri 1,5 gigawatt di capacità entro la fine dell’anno. Tra gennaio e settembre ha messo in esercizio 2.300 megawatt.

La spesa record incrementa gli asset regolamentati

Nei primi nove mesi gli investimenti sono aumentati del 13%, a 10,1 miliardi di euro, di cui il 75% destinato a Regno Unito, Stati Uniti e Brasile. La spesa nei 12 mesi precedenti è stata pari a 15,5 miliardi di euro.

La base di asset regolamentati è cresciuta del 14%, raggiungendo i 56 miliardi di euro. Gli asset di trasmissione sono aumentati del 31%, a 17 miliardi di euro, mentre quelli di distribuzione sono cresciuti dell’8%, arrivando a quasi 40 miliardi di euro.

L’EBITDA delle Reti è aumentato del 15%, a 6,43 miliardi di euro, con incrementi del 20% nel Regno Unito, del 19% negli Stati Uniti, del 18% in Spagna e del 4% in Brasile, secondo le rispettive valute di rendicontazione.

Galan ha citato il maggiore contributo delle attività di trasmissione nel Regno Unito, i tassi più elevati a New York e in Connecticut, l’aumento dei ricavi della distribuzione in Brasile e il riconoscimento in Spagna di indennità per le spese operative riferite agli anni precedenti.

I costi di approvvigionamento e finanziamento pesano sui risultati

L’EBITDA di Power & Customers è diminuito del 2%, a 5,4 miliardi di euro, a causa dei maggiori costi di approvvigionamento dell’elettricità rispetto alle vendite con prezzi definiti nel 2025, della minore produzione rinnovabile nella penisola iberica e dei maggiori costi nelle tariffe regolamentate del gas.

I costi di approvvigionamento del gruppo sono aumentati del 12,3%, riflettendo i maggiori volumi e prezzi di acquisto nel terzo trimestre. Le spese operative nette rettificate sono tuttavia diminuite dell’1% su base annua, oppure sono rimaste stabili escludendo gli effetti valutari.

Il risultato finanziario netto è peggiorato di 524 milioni di euro, attestandosi a -1,7 miliardi di euro, principalmente a causa degli impatti dei derivati e delle coperture valutarie, oltre che di un aumento di 22 punti base del costo del debito.

Galan ha affermato che i contratti energetici rinnovati riflettono prezzi più elevati, un fattore che a suo avviso dovrebbe favorire i margini a partire dal 2027. Si tratta di un miglioramento atteso, non di un risultato già conseguito.

Il dividendo aumenta mentre l’acquisizione in Finlandia attende le autorizzazioni

Il consiglio di amministrazione ha approvato un aumento dell’8,7% del dividendo intermedio, portandolo a 0,275 euro per azione. Il debito netto ammontava a 54,6 miliardi di euro, in aumento di 600 milioni nel trimestre, con un rapporto debito netto/EBITDA pari a 3,4 volte.

L’acquisizione prevista di Karuna in Finlandia procedeva secondo le attese. Le autorizzazioni erano previste entro la fine del 2026, mentre il perfezionamento dell’operazione è atteso all’inizio del 2027. La dirigenza ha descritto l’operazione come accrescitiva degli utili fin dal primo anno.

Conclusione

La crescita delle reti ha sostenuto la revisione al rialzo delle prospettive sugli utili di Iberdrola e l’aumento del dividendo. I maggiori costi di approvvigionamento e finanziamento hanno continuato a rappresentare un fattore negativo, mentre ulteriori aggiunte di capacità e l’acquisizione in Finlandia devono ancora concretizzarsi.

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