In vista delle elezioni in Israele del 27 ottobre 2026, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha avvertito che l’Iran e i suoi alleati potrebbero tentare attacchi per compromettere il voto. Ha affermato che le forze armate israeliane erano pronte a operazioni difensive e offensive.

Punti chiave

  • Netanyahu ha dichiarato che vi erano segnali di intelligence di un possibile tentativo di compromettere il voto di martedì.
  • Il leader dell’opposizione Yair Lapid ha accusato Netanyahu di cercare un’escalation per rinviare le elezioni.

L’allerta di Netanyahu sulle elezioni in Israele

In un video diffuso dal suo ufficio domenica 25 ottobre, Netanyahu ha affermato che l’Iran e i suoi alleati per procura «potrebbero sfidarci con attacchi per compromettere le elezioni». Ha avvertito che gli atti ostili avrebbero provocato «colpi sproporzionati».

Durante la campagna elettorale, Netanyahu ha posto l’accento sulle proprie credenziali in materia di sicurezza, facendo riferimento alla guerra contro l’Iran che Israele ha avviato insieme agli Stati Uniti a febbraio.

Disputa sulla politica nei confronti dell’Iran

In un’apparizione televisiva, Netanyahu ha respinto le accuse di uno scontro con il capo di stato maggiore Eyal Zamir riguardo a una direttiva non specificata nell’ambito della guerra, definendole «nient’altro che spazzatura».

Lapid ha accusato Netanyahu di cercare un’escalation con l’Iran per rinviare le elezioni. Il 21 ottobre Netanyahu aveva dichiarato di aver ordinato alle forze di sicurezza israeliane di rovesciare il regime clericale iraniano.

Prossima tappa

Le elezioni israeliane sono previste per martedì 27 ottobre.

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