Le Ferrovie Indiane stanno pianificando una riforma del trasporto in container per attirare più merci destinate all’esportazione, con meno controlli di pesatura, treni più corti e modifiche alle tariffe di trasporto. Stanno inoltre valutando la possibilità di consentire alle aziende private di occuparsi della manutenzione dei carri portacontainer.
Punti chiave
- Alcune esportazioni in container sarebbero esentate dall’obbligo di pesare ogni container, con controlli a campione sul 5% dei convogli.
- I mini convogli portacontainer proposti avrebbero almeno 25 carri, rispetto ai 45 dei treni portacontainer attuali.
- La manutenzione dei carri da parte di aziende private è ancora al vaglio; le condizioni finanziarie sono tuttora in discussione.
Le Ferrovie Indiane puntano su meno controlli e treni più corti
In base alla modifica proposta in materia di pesatura, gli operatori di container dovrebbero presentare una copia della Massa Lorda Verificata, in conformità alle linee guida della Direzione generale della navigazione. La deroga si applicherebbe ad alcune merci, mentre il 5% dei convogli sarebbe sottoposto a controlli a campione.
I container vengono pesati nei depositi prima del viaggio ferroviario e nei porti in seguito, rendendo il controllo ferroviario un ulteriore adempimento.
I mini convogli previsti mirano a incentivare il trasporto di merci di maggior valore. Attualmente, le Ferrovie Indiane dispongono di circa 750 convogli portacontainer, ciascuno composto da 45 carri.
Manutenzione e modifiche alle tariffe di trasporto
Le Ferrovie Indiane stanno valutando attivamente le proposte del settore per consentire alle aziende private di occuparsi della manutenzione dei carri. I produttori e gli operatori del trasporto merci in container hanno chiesto l’autorizzazione e sono in corso discussioni sulle condizioni finanziarie. Gli operatori chiedono uno sconto sulle tariffe di trasporto se si fanno carico della manutenzione e affermano di poter garantire tempi di rotazione più rapidi.
Attualmente, circa il 5% del valore tariffario totale del trasporto merci è addebitato per la manutenzione dei carri portacontainer. Secondo le stime del settore, in un dato momento circa il 20% di tutti i carri si trova nei depositi di manutenzione.
La rete ferroviaria prevede inoltre di ampliare le tratte servite dai terminali hub-and-spoke. Gli operatori potrebbero consolidare container provenienti da località diverse mantenendo i vantaggi delle tariffe per il trasporto a lunga distanza, anziché pagare tariffe più elevate per le brevi distanze quando le merci vengono riprenotate presso un hub.
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