In base a una recente norma del Securities and Exchange Board of India (SEBI), i fondi azionari indiani possono investire fino al 35% dei portafogli residui in investimenti non azionari. Questa possibilità potrebbe offrire ai gestori dei fondi maggiore flessibilità e aggiungere un’esposizione indiretta ad attività che gli investitori potrebbero già detenere.
Punti chiave
- Il limite del 35% si applica al portafoglio residuo di un fondo, non all’intero portafoglio.
- I fondi attivi large cap devono comunque investire almeno l’80% in azioni a grande capitalizzazione.
- I fondi possono decidere se avvalersi di questa possibilità; la fonte non specifica una data di entrata in vigore.
Come la norma incide sui fondi azionari indiani
La norma del SEBI consente ai fondi azionari di destinare fino al 35% dei portafogli residui a investimenti non azionari. Per i fondi attivi large cap, gli investimenti consentiti comprendono fondi negoziati in borsa (ETF) sull’oro, ETF sull’argento e fondi di investimento infrastrutturale, o InvIT.
Il portafoglio residuo è la quota disponibile dopo che un fondo ha soddisfatto i requisiti di allocazione obbligatori. I fondi attivi large cap devono investire almeno l’80% in azioni a grande capitalizzazione e in genere hanno destinato la quota rimanente ad azioni a media capitalizzazione.
La modifica consente a questi fondi di destinare invece parte della quota residua agli specifici investimenti non azionari. Le informazioni disponibili non specificano la norma precedente relativa a tali investimenti né la data di entrata in vigore della modifica.
Cosa comporta questa possibilità per gli investitori
L’oro e l’argento potrebbero registrare buone performance quando i mercati azionari subiscono forti cali, contribuendo potenzialmente a gestire la volatilità di un fondo. Questo risultato non è garantito e i fondi azionari possono decidere di non avvalersi di questa possibilità.
Gli investitori che detengono direttamente ETF sull’oro o sull’argento potrebbero ottenere un’ulteriore esposizione a questi metalli tramite un fondo azionario attivo. La loro allocazione complessiva delle attività potrebbe quindi differire da quella prevista.
Gli investimenti non azionari non modificano il trattamento fiscale degli investimenti in questi fondi azionari. I fondi indicizzati e gli ETF azionari, in quanto prodotti passivi, devono replicare i rispettivi indici di riferimento.
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