Nel 2026 l’utile di Stifel ha raggiunto un record nel terzo trimestre su base rettificata, grazie alla crescita della gestione patrimoniale e ai minori costi per il personale, che hanno compensato la debolezza dell’attività istituzionale. Per il trimestre conclusosi il 30 settembre, la società ha riportato un utile diluito rettificato di $1.46 per azione, in aumento del 12% rispetto a un anno prima, a fronte di ricavi netti sostanzialmente invariati, pari a $1.43 miliardi.

Punti chiave

  • L’EPS rettificato è aumentato del 12%, mentre l’EPS diluito GAAP è salito a $1.40 da $1.22.
  • I ricavi record della gestione patrimoniale, pari a $980.3 milioni, si sono contrapposti a un calo del 14% dei ricavi istituzionali.
  • La dirigenza prevede che i ricavi del quarto trimestre eguaglieranno il record di $1.56 miliardi dell’anno precedente, con un EPS più elevato.

Indice

L’utile di Stifel migliora nonostante i ricavi invariati

L’annuncio dei risultati di Stifel per il terzo trimestre, pubblicato il 21 ottobre 2026, ha evidenziato un utile netto GAAP disponibile per gli azionisti ordinari di $224.8 milioni, rispetto a $202.1 milioni dell’anno precedente. L’utile netto rettificato, o non-GAAP, disponibile per gli azionisti ordinari è salito a $234.1 milioni da $214.4 milioni.

La disciplina dei costi ha contribuito alla crescita degli utili senza un corrispondente aumento dei ricavi. Il rapporto retributivo non-GAAP è sceso al 56.6% dal 58.0% dell’anno precedente, mentre il margine ante imposte rettificato è aumentato al 22.5% dal 21.2%. Anche i riacquisti di azioni hanno ridotto il numero medio ponderato di azioni diluite.

Nei primi nove mesi, i ricavi rettificati sono aumentati del 9% a $4.32 miliardi e l’EPS rettificato è salito del 57% a $4.33. Escludendo un onere legale dell’anno precedente, la crescita dell’EPS è stata del 22%. Il rendimento del capitale proprio tangibile da inizio anno è stato del 24.1%, distinto dal dato annualizzato del terzo trimestre, pari al 23.9%.

VoceDettagli
Prestiti bancari al 30 settembre 2026$26.1 miliardi, rispetto a $21.6 miliardi dell’anno precedente
Indice di leva finanziaria Tier 110.8%, rispetto all’11.1% dell’anno precedente
Indice patrimoniale Tier 1 basato sul rischio17.0%, rispetto al 17.6% dell’anno precedente
Autorizzazione residua per i riacquisti6.2 milioni di azioni

La gestione patrimoniale compensa la debolezza istituzionale

Global Wealth Management ha generato ricavi record pari a $980.3 milioni, in aumento dell’8% rispetto a un anno prima. I ricavi da gestione patrimoniale sono cresciuti del 14%, riflettendo l’aumento dei valori di mercato e la crescita netta delle nuove attività, mentre il margine d’interesse netto del segmento è salito dell’11%, principalmente grazie all’espansione del bilancio.

Le attività totali dei clienti hanno raggiunto $576.5 miliardi, in aumento del 6%, mentre le attività basate su commissioni sono cresciute del 9% a $239.7 miliardi. Questi saldi più elevati non significano che gli afflussi trimestrali siano stati positivi: il direttore finanziario James Marischen ha dichiarato che nel trimestre i flussi netti sono stati leggermente negativi.

Il Gruppo Istituzionale ha registrato un andamento opposto. I ricavi sono scesi a $430.3 milioni da $500.4 milioni, mentre i ricavi da investment banking sono diminuiti del 6% a $299.5 milioni. I ricavi da operazioni su reddito fisso sono calati del 34% e quelli da operazioni su azioni del 29%.

Stifel ha indicato l’ampliamento degli spread creditizi, la volatilità dei mercati e le minori plusvalenze realizzate su attività di trading tra i fattori che hanno penalizzato le operazioni su reddito fisso. Anche i minori volumi di negoziazione e la ristrutturazione dell’attività azionaria europea hanno pesato sui ricavi delle operazioni su azioni.

La crescita dei prestiti e i riacquisti si dividono il capitale disponibile

Nel corso del trimestre i prestiti sono aumentati di circa $1.3 miliardi, portando la crescita da inizio anno a circa $3.6 miliardi, a fronte dell’obiettivo annuale di $4 miliardi fissato dalla dirigenza. Il margine d’interesse netto dell’intera società ha raggiunto $302 milioni, superando il limite superiore delle previsioni.

Nel trimestre Stifel ha inoltre speso $124 milioni per riacquistare circa 1.6 milioni di azioni. Marischen ha dichiarato che, dopo aver finanziato sia la crescita dei prestiti sia i riacquisti, la società disponeva ancora di quasi $360 milioni di capitale in eccesso rispetto all’obiettivo del 10% per l’indice di leva finanziaria Tier 1.

Le previsioni per il quarto trimestre indicano utili più elevati

La dirigenza prevede che i ricavi del quarto trimestre eguaglieranno il record di $1.56 miliardi dell’anno precedente e anticipa un EPS più elevato. Prevede tuttavia ricavi annuali nella fascia bassa dell’intervallo indicato, anche in parte a causa della vendita di Stifel Independent Advisors e della ristrutturazione in Europa.

Le previsioni per il quarto trimestre includono un margine d’interesse netto compreso tra $295 milioni e $305 milioni e ricavi istituzionali da operazioni tra $145 milioni e $150 milioni. Marischen ha precisato che la previsione sui ricavi da operazioni dipende dall’assenza di un’altra brusca variazione dei tassi d’interesse.

La dirigenza prevede inoltre un’aliquota fiscale effettiva del 19%–22% nel quarto trimestre, inferiore al 24.4% del terzo trimestre. Si tratta di previsioni, non di risultati già comunicati.

Conclusione

I prossimi risultati trimestrali di Stifel mostreranno se la continua crescita dei prestiti e dei ricavi della gestione patrimoniale potranno sostenere le previsioni sugli utili del quarto trimestre della dirigenza, mentre l’attività di trading istituzionale resta più debole.

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