Le restrizioni sui wallet TRON imposte da Tether il 28 ottobre 2026 hanno interessato 35 indirizzi che, nel complesso, detenevano circa 27 milioni di dollari in USDT quando sono stati generati gli avvisi di monitoraggio. L’emittente non ha reso noto pubblicamente perché gli indirizzi siano stati presi di mira.
Punti chiave
- Una verifica del monitoraggio ha individuato 35 indirizzi interessati, di cui 10 non detenevano USDT al momento della segnalazione.
- Sette indirizzi rappresentavano circa 25,7 milioni di dollari del saldo osservato.
- Il saldo osservato non corrisponde necessariamente all’importo esatto immobilizzato quando sono entrate in vigore le restrizioni.
Le restrizioni sui wallet TRON si sono concentrate in un’unica operazione
I dati di monitoraggio della blockchain attribuiti a TrustSniffer mostrano che 25 indirizzi sono stati segnalati intorno alle 14:16 UTC e inseriti nella blacklist intorno alle 14:17 UTC. Nel corso della giornata sono state registrate ulteriori restrizioni in gruppi più piccoli.
L’indirizzo interessato con il saldo più elevato deteneva circa 7,8 milioni di dollari al momento della segnalazione. Sette indirizzi rappresentavano insieme circa 25,7 milioni di dollari del totale riportato. La tempistica indica che più indirizzi sono stati gestiti insieme, ma non dimostra che avessero un proprietario comune o fossero collegati tra loro.
Cosa comporta l’inserimento nella blacklist per i titolari di USDT
Tether può utilizzare controlli amministrativi sul proprio contratto del token TRON per impedire a un indirizzo di trasferire USDT. L’inserimento nella blacklist non trasferisce né distrugge automaticamente i token, che restano visibili sulla blockchain.
Tether ha introdotto una politica volontaria di congelamento dei wallet nel dicembre 2023, applicabile alle attività collegate a persone incluse nell’elenco degli Specially Designated Nationals dell’Office of Foreign Assets Control degli Stati Uniti. Tale politica non chiarisce perché gli indirizzi di ottobre 2026 siano stati sottoposti a restrizioni.
Tether non ha dichiarato se l’ultimo intervento sia avvenuto in seguito a una richiesta delle forze dell’ordine o nell’ambito di una specifica indagine. La sola presenza di un indirizzo nella blacklist non dimostra che il suo proprietario abbia commesso illeciti.
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