I risultati di AkzoNobel per il terzo trimestre del 2026 hanno segnato il sesto trimestre consecutivo di espansione dei margini, poiché gli aumenti dei prezzi hanno compensato la debolezza dei volumi. Il gruppo delle vernici e dei rivestimenti ha comunicato il 21 ottobre un EBITDA rettificato di 388 milioni di euro, prevedendo circa 1,47 miliardi di euro per l’intero anno e portando avanti le cessioni di attività in vista della proposta di fusione con Axalta.
Punti chiave
- Le vendite organiche sono aumentate del 2%, grazie a un incremento dei prezzi del 5%, nonostante il calo dei volumi e un mix di vendita sfavorevole.
- Il margine EBITDA rettificato è salito al 15,3%, ma la perdita operativa dichiarata si è ampliata.
- Gli accordi per la vendita delle attività nel settore delle vernici nel Sud-est asiatico dovrebbero favorire la riduzione dell’indebitamento; la fusione con Axalta resta subordinata alle autorizzazioni normative.
Indice
- I risultati di AkzoNobel distinguono i rincari dalla domanda
- I margini delle vernici migliorano nonostante la debolezza dei volumi
- La generazione di cassa risente dei costi di transazione
- Le prospettive annuali restano separate dai piani relativi ad Axalta
- Conclusione
I risultati di AkzoNobel distinguono i rincari dalla domanda
L’annuncio dei risultati del terzo trimestre di AkzoNobel ha evidenziato ricavi pari a 2,538 miliardi di euro, sostanzialmente invariati rispetto ai 2,547 miliardi di euro dell’anno precedente. L’EBITDA rettificato è aumentato dell’1% su base dichiarata, ovvero del 4% a perimetro comparabile e a cambi costanti.
L’incremento delle vendite organiche è derivato dai prezzi, non da una domanda più elevata. I prezzi sono aumentati del 5%, mentre i volumi sono diminuiti del 2% e il mix ha ridotto la crescita di un punto percentuale. Le variazioni del perimetro aziendale hanno ridotto i ricavi dichiarati del 5%, mentre l’andamento dei cambi ha apportato un contributo positivo del 3%.
Il margine EBITDA rettificato è salito di 20 punti base, al 15,3%. Tuttavia, la perdita operativa dichiarata si è ampliata a 73 milioni di euro, rispetto ai 29 milioni di euro, poiché il risultato operativo ha risentito del deconsolidamento delle attività russe e della cessione in Pakistan. Il miglioramento del dato rettificato, pertanto, non ha comportato un miglioramento di tutte le misure di profitto.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Flusso di cassa netto da attività operative nel terzo trimestre | 187 milioni di euro, rispetto a 331 milioni di euro nel terzo trimestre del 2025 |
| Capitale circolante commerciale | 15,7% dei ricavi, con un miglioramento di 130 punti base su base annua |
| Rendimento del capitale investito | Salito al 13,7% |
| Perimetro delle cessioni nel Sud-est asiatico | Poco più di 300 milioni di euro di ricavi annuali; le attività regionali nel settore dei rivestimenti restano in essere |
| Obiettivo di redditività a medio termine | Margine EBITDA rettificato superiore al 16% |
I margini delle vernici migliorano nonostante la debolezza dei volumi
Le vendite organiche di Decorative Paints sono aumentate dell’1%: l’incremento dei prezzi del 5% è stato compensato da un calo dei volumi del 3% e da un effetto negativo del mix pari a un punto percentuale. Il margine EBITDA rettificato della divisione è comunque aumentato di 200 punti base, al 19,4%. Le vendite organiche di Coatings sono cresciute del 3%, combinando un incremento dei prezzi del 5% e volumi inferiori del 2%.
La dirigenza ha descritto una persistente debolezza nei mercati dell’automotive e delle costruzioni in generale. I volumi di vernici per la riparazione dei veicoli in Nord America sono rimasti sui minimi, mentre il settore aerospaziale ha registrato una crescita a doppia cifra e la costruzione di centri dati ha sostenuto la domanda di rivestimenti protettivi.
Il CFO Maarten de Vries ha dichiarato che nel trimestre l’inflazione delle materie prime si è attestata nella fascia alta delle cifre a una sola cifra, con una tendenza analoga prevista nel quarto trimestre. Le ipotesi della dirigenza per il quarto trimestre includono volumi stabili, prezzi in lieve aumento rispetto all’inflazione delle materie prime e risparmi pianificati sulle spese operative.
La generazione di cassa risente dei costi di transazione
Il flusso di cassa libero è stato pari a 119 milioni di euro nel terzo trimestre e a 83 milioni di euro nei primi nove mesi; il dato da inizio anno ha risentito di 69 milioni di euro di costi di transazione. La dirigenza prevede deflussi di cassa complessivi per l’intero anno, legati alla fusione, pari a circa 100 milioni di euro.
Alla fine del trimestre la leva finanziaria era pari a 2,1 volte, un livello vicino all’obiettivo aziendale di circa 2 volte. Gli accordi vincolanti per vendere a Nippon Paint le attività di Decorative Paints nel Sud-est asiatico attribuiscono a queste attività un valore di 1,2 miliardi di euro, ovvero 1,35 miliardi di dollari. I proventi netti attesi ammontano a circa 900 milioni di euro.
De Vries ha dichiarato che i proventi della cessione favorirebbero una riduzione più rapida dell’indebitamento e il ritorno a una normale allocazione del capitale. La dirigenza non si è impegnata a indicare un rapporto di indebitamento specifico per il 2027 né un calendario per accelerare i riacquisti di azioni proprie.
Le prospettive annuali restano separate dai piani relativi ad Axalta
AkzoNobel prevede un EBITDA rettificato di circa 1,47 miliardi di euro per l’intero 2026, sulla base dei tassi di cambio di fine 2025 e al netto delle cessioni delle attività di rivestimenti liquidi in Asia. Le prospettive si riferiscono alla società su base autonoma ed escludono gli effetti della proposta di fusione con Axalta.
La fusione dovrebbe concludersi all’inizio del 2027, subordinatamente alle autorizzazioni normative. La dirigenza ha dichiarato di aver ottenuto circa due terzi delle autorizzazioni e ha confermato l’obiettivo di 600 milioni di dollari di sinergie sui costi, nonostante le cessioni previste per soddisfare i requisiti normativi.
L’amministratore delegato Greg Poux-Guillaume ha affermato che il calcolo delle sinergie aveva già tenuto conto dei probabili rimedi. Le cessioni pianificate riguardano l’attività europea di AkzoNobel nelle vernici per la riparazione dei veicoli e l’attività nordamericana di Axalta nei rivestimenti per il legno; la dirigenza prevede di realizzare circa il 90% delle sinergie sui costi entro tre anni dalla chiusura dell’operazione.
Conclusione
La prossima prova sul piano operativo sarà capire se i prezzi del quarto trimestre e i risparmi sui costi potranno sostenere i margini, con volumi previsti stabili. Separatamente, le autorizzazioni normative e le cessioni richieste restano tappe fondamentali in vista della chiusura prevista all’inizio del 2027 della proposta di fusione con Axalta.
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