L’utile di Reliance Retail è sceso del 24,5% su base annua, a ₹2.619 crore, nel trimestre conclusosi a settembre 2026, mentre i ricavi operativi sono aumentati del 5,8%, a ₹80.220 crore. La società ha attribuito la pressione sulla redditività agli investimenti nel commercio rapido, all’aumento dei costi dei fattori produttivi e allo spostamento della stagione festiva.
Punti chiave
- I ricavi lordi sono aumentati del 6,4%, a ₹91.716 crore, dopo la rettifica per lo scorporo dell’attività dei marchi consumer.
- Gli oneri finanziari sono aumentati del 53,9%, a ₹905 crore, un incremento che la società ha attribuito a maggiori finanziamenti e tassi d’interesse più elevati.
- Reliance Retail ha aperto 303 negozi, ma a fine settembre ne contava 222 in meno rispetto alla fine di giugno.
Utile e vendite di Reliance Retail
La società ha affermato che anche lo spostamento della stagione festiva ha contribuito alla moderata crescita dei ricavi. Nel trimestre, tuttavia, le transazioni sono aumentate del 7% su base annua.
La crescita dei ricavi lordi è stata calcolata al netto dello scorporo dell’attività dei marchi consumer avvenuto a dicembre 2025. I ricavi lordi dell’attività di beni di largo consumo gestita da Reliance Consumer Products sono saliti a ₹8.266 crore, pari a 1,6 volte il livello registrato un anno prima.
L’utile prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni, o EBITDA, è diminuito dell’8,6%, a ₹6.228 crore, prima di un onere di svalutazione una tantum di ₹108 crore legato alla chiusura di negozi 7-Eleven. La società ha comunicato un margine EBITDA del 7,8%.
Investimenti digitali e variazioni della rete di negozi
Reliance Retail ha dichiarato che la redditività è stata penalizzata per il terzo trimestre consecutivo dagli investimenti pianificati nel commercio rapido, inclusi i dark store, e dalla decisione di assorbire l’aumento dei costi dei fattori produttivi per tutelare la domanda.
La società ha affermato che l’e-commerce rappresentava una quota crescente delle vendite di generi alimentari e moda. I suoi format di vendita al dettaglio e piattaforme digitali comprendono negozi di alimentari e moda, la piattaforma di moda AJIO e la piattaforma multisettoriale JioMart.
La direttrice esecutiva Isha M. Ambani ha dichiarato che i canali di commercio digitale e business-to-business della società erano finanziati dagli utili dell’attività offline. Durante la conference call sui risultati, la società ha affermato di aspettarsi di generare valore dall’e-commerce negli esercizi FY28 e FY29; si tratta di un’aspettativa, non di un risultato già conseguito.
A fine settembre il rivenditore contava 19.947 negozi. Nonostante ne avesse aperti 303 nel corso del trimestre, il numero complessivo è diminuito di 222 rispetto al trimestre precedente, in seguito alla chiusura di sedi non redditizie.
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