Nei primi nove mesi del 2026, il trading azionario ha generato circa 67 miliardi di dollari per le cinque maggiori banche d’investimento, superando già di 7 miliardi il record dell’intero 2025. Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Morgan Stanley hanno totalizzato 52 miliardi di dollari, beneficiando dell’aumento della domanda di titoli legati all’intelligenza artificiale e dei finanziamenti agli hedge fund, che hanno contribuito a espandere le loro attività.

Punti chiave

  • Goldman Sachs, JPMorgan e Morgan Stanley hanno realizzato quasi l’80% dei ricavi azionari delle cinque banche fino a settembre.
  • Il prime brokerage collega il boom del trading ai prestiti, poiché gli hedge fund prendono a prestito per aumentare la propria esposizione agli investimenti.
  • Una leva finanziaria più elevata comporta rischi, mentre le differenze nella rendicontazione dei ricavi rendono più difficili i confronti tra le banche.

Indice

Il trading azionario premia le dimensioni e la capacità di finanziamento

Il vantaggio delle tre banche va oltre l’esecuzione degli ordini azionari. I loro servizi di prime brokerage offrono agli hedge fund prestiti a margine, prestito titoli e altri servizi di trading, consentendo loro di generare ricavi da finanziamento oltre ai proventi legati alle transazioni.

I dirigenti delle banche hanno affermato che, nel terzo trimestre, la domanda di leva finanziaria legata all’hardware per l’IA, alle grandi società di cloud computing e ai fornitori di chip ha raggiunto nuovi livelli. Le attività di finanziamento azionario di Goldman Sachs sono aumentate del 96%, raggiungendo il record di 3,37 miliardi di dollari. JPMorgan e Morgan Stanley non comunicano separatamente un dato equivalente.

La distinzione è importante nella pratica: le banche possono beneficiare sia del finanziamento delle posizioni degli investitori sia dell’acquisto e della vendita di titoli. Bilanci di grandi dimensioni e un’ampia offerta di prodotti consentono ai maggiori operatori di servire fondi attivi su più mercati.

VoceDettagli
Ricavi azionari delle cinque bancheCirca 67 miliardi di dollari nei nove mesi conclusi il 30 settembre 2026.
Confronto con il 2025I ricavi dei primi nove mesi hanno superato di 7 miliardi il precedente record annuale.
Le tre banche leaderGoldman Sachs, JPMorgan e Morgan Stanley hanno generato complessivamente 52 miliardi di dollari.
Finanziamento azionario di GoldmanRicavi record di 3,37 miliardi di dollari nel terzo trimestre, in aumento del 96%.
Equity Markets di JPMorganRicavi di 5,0 miliardi di dollari nel terzo trimestre, in aumento del 49% su base annua.

I risultati di JPMorgan mostrano la solidità del prime brokerage e dei derivati

Il comunicato sui risultati del terzo trimestre 2026 di JPMorgan ha indicato ricavi di Equity Markets pari a 5,0 miliardi di dollari, in aumento del 49% rispetto a un anno prima, grazie alla solidità dei risultati in tutte le categorie di prodotto, in particolare nel prime brokerage e nei derivati. La crescita ha superato quella dell’attività complessiva di Markets della banca, i cui ricavi sono aumentati del 15%.

Durante la conference call sui risultati, il direttore finanziario Jeremy Barnum ha definito l’IA un «tema dominante» e ha affermato che il capitale veniva mobilitato attraverso diversi canali. Le sue dichiarazioni spiegano la domanda di finanziamenti, ma non stabiliscono quale quota dei ricavi della banca sia derivata specificamente da operazioni legate all’IA.

L’Asia offre opportunità, ma i ricavi complessivi vanno interpretati con cautela

Il tema degli investimenti nell’IA si estende anche alla Corea del Sud e a Taiwan, dove i produttori di chip di memoria e i semiconduttori riforniscono il settore in espansione dei data center. Le reti internazionali delle maggiori banche consentono loro di assistere gli investitori che operano tra questi mercati e i titoli tecnologici statunitensi.

I confronti tra banche presentano comunque dei limiti. Le imposte sulle transazioni e i diritti di bollo possono essere inclusi nei ricavi lordi, gonfiando i totali del prime brokerage in Asia. Le banche differiscono anche nel classificare attività come i servizi di compensazione all’interno dei ricavi azionari.

I totali aggregati mostrano quindi la dimensione e lo slancio dell’attività, ma non costituiscono una misura perfettamente standardizzata della performance competitiva.

La leva finanziaria genera sia crescita sia esposizione al rischio

Le modifiche alle norme statunitensi sulla leva finanziaria, finalizzate nel 2025 e adottabili anticipatamente da gennaio 2026, hanno dato alle grandi banche maggiore flessibilità per espandere attività ad alto assorbimento di bilancio, come il prime brokerage.

Questa capacità di finanziamento solleva anche interrogativi sui rischi. Nell’ottobre 2026, il Fondo monetario internazionale ha avvertito che il crescente ricorso alla leva finanziaria da parte degli hedge fund, le posizioni affollate e le vendite correlate potrebbero minacciare la stabilità finanziaria. Il Fondo ha stimato in 13.000 miliardi di dollari il patrimonio globale degli hedge fund.

Le banche indicano nei requisiti di garanzia e nelle frequenti prove di stress alcune misure di tutela. Questi controlli non eliminano la possibilità che un calo dei prezzi provochi richieste di margini aggiuntivi e vendite forzate. Un’inversione dell’entusiasmo per l’IA metterebbe inoltre alla prova la domanda di finanziamenti che ha sostenuto l’attuale boom dei ricavi.

Conclusione

I risultati del quarto trimestre completeranno il quadro dei ricavi del 2026. La distinzione fondamentale resterà quella tra la crescita derivante dall’attività di trading e finanziamento dei clienti e la capacità delle banche di gestire la leva finanziaria che la sostiene.

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