Le prospettive di Ackman sulle azioni per il 2027 sono positive, ma dipendono dall’allentamento delle pressioni geopolitiche e inflazionistiche. Il 22 ottobre 2026, Bill Ackman, CEO di Pershing Square, ha affermato che le guerre in Iran e tra Russia e Ucraina, l’inflazione elevata e gli alti tassi d’interesse stavano frenando un contesto di mercato altrimenti favorevole.

Punti chiave

  • Ackman prevede un 2027 positivo per le azioni se l’allentamento dei conflitti contribuirà a ridurre i prezzi dell’energia e l’inflazione.
  • Ha difeso Netflix e Meta nonostante la volatilità delle contrattazioni in seguito ai risultati trimestrali.
  • La sua previsione di un aumento di dieci volte per Fannie Mae e Freddie Mac resta una stima d’investimento, non un esito confermato.

Indice

Le prospettive di Ackman sulle azioni dipendono da energia meno cara

Ackman ha sostenuto che la fine dei conflitti potrebbe rimuovere un ostacolo importante per i mercati azionari. A suo avviso, prezzi dell’energia più bassi contribuirebbero ad attenuare l’inflazione e a migliorare le condizioni di mercato. «Avremo un 2027 straordinario», ha dichiarato. Le sue parole descrivevano un miglioramento atteso, non un accordo di pace già raggiunto né un calo dell’inflazione già accertato.

Il quadro inflazionistico restava difficile. La pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo di settembre 2026 del Bureau of Labor Statistics ha mostrato un aumento dei prezzi del 3,7% nei 12 mesi precedenti. A settembre i prezzi della benzina sono saliti del 9,1%, rappresentando oltre la metà dell’aumento mensile dell’indice generale.

Questa distinzione è importante per la sua tesi: un’energia meno cara potrebbe alleviare una fonte rilevante di pressione sui prezzi, ma la previsione di Ackman dipende da sviluppi che non si erano ancora verificati. Gli ultimi dati sull’inflazione non dimostravano di per sé che le pressioni da lui individuate si stessero attenuando.

VoceDettagli
Petrolio greggio statunitenseIn aumento del 72% nel 2026, secondo quanto riportato il 22 ottobre.
Petrolio greggio BrentIn aumento dell’83% nel 2026, secondo quanto riportato il 22 ottobre.
Inflazione mensile al consumo negli Stati UnitiL’indice CPI-U è aumentato dello 0,6% a settembre 2026, al netto degli effetti stagionali.

Netflix riceve apprezzamenti dopo il calo seguito ai risultati

Ackman ha dichiarato di aver valutato positivamente i risultati di Netflix e di ritenere esagerate le preoccupazioni relative al catalogo di contenuti, citando la qualità della dirigenza e il coinvolgimento degli utenti. Il 21 ottobre le azioni Netflix erano scese di oltre il 5% dopo indicazioni deludenti su pubblicità e ricavi, prima di rimbalzare di oltre il 3% durante le contrattazioni del 22 ottobre.

Ha stimato la valutazione di Netflix a 18 volte gli utili e ha detto di prevedere una crescita degli utili nella fascia medio-alta delle percentuali a due cifre per il futuro prevedibile. Questi dati facevano parte della sua valutazione d’investimento; l’aspettativa di crescita non era stata presentata come una previsione della dirigenza di Netflix.

Definendo Netflix una «utility ad alta crescita», Ackman ha posto l’accento sulle caratteristiche di lungo periodo dell’attività anziché sulla reazione immediata del titolo dopo i risultati.

Meta resta una partecipazione fondamentale nonostante il ribasso

Durante le contrattazioni del 22 ottobre le azioni Meta erano in calo del 6%, ma Ackman ha difeso la società, definendola una partecipazione fondamentale di Pershing Square. Ha sostenuto che gli operatori di mercato con leva finanziaria e orizzonte di breve termine rendessero poco indicativa, per le prospettive aziendali di lungo periodo, la seduta successiva alla pubblicazione dei risultati.

Ackman ha affermato che Meta era ben posizionata nel campo degli agenti di intelligenza artificiale personali, citando Muse, e ha sostenuto che l’IA stesse già contribuendo ad accelerare l’attività dell’azienda. Ha inoltre appoggiato gli investimenti della società nelle infrastrutture di calcolo, affermando che avrebbero potuto generare rendimenti interessanti nel tempo.

I risultati di Meta del 21 ottobre hanno mostrato ricavi del terzo trimestre pari a 64,60 miliardi di dollari, in aumento del 26% su base annua. La dirigenza ha previsto ricavi per il quarto trimestre compresi tra 73 e 76 miliardi di dollari. Questi risultati operativi e le indicazioni della società sono distinti dall’opinione di Ackman secondo cui le azioni erano sottovalutate.

Fannie Mae e Freddie Mac suscitano una previsione più ambiziosa

Ackman ha inoltre ribadito il suo ottimismo su Fannie Mae e Freddie Mac, di cui è un importante azionista. Ha previsto che le loro azioni sarebbero aumentate di dieci volte, senza indicare una tempistica nelle dichiarazioni fornite.

Ha motivato in parte la sua fiducia con la loro posizione patrimoniale, affermando che le società avevano ricostituito interamente il capitale e ne detenevano cinque volte il livello storico. Si trattava di affermazioni di Ackman a sostegno della sua tesi d’investimento, non di confronti patrimoniali verificati in modo indipendente nel materiale fornito.

Conclusione

L’ottimismo di Ackman combina una prospettiva macroeconomica condizionata con la fiducia in specifiche partecipazioni. Il prossimo appuntamento previsto per monitorare l’inflazione negli Stati Uniti è la pubblicazione dell’indice CPI di ottobre, il 10 novembre 2026 alle 8:30, ora della costa orientale, che fornirà un’ulteriore lettura delle pressioni sui prezzi centrali nella sua tesi.

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