L’indebitamento del Regno Unito ha raggiunto 24,5 miliardi di sterline nel settembre 2026, superando di 1,9 miliardi di sterline la previsione ufficiale, mentre il debito netto del settore pubblico ha oltrepassato provvisoriamente per la prima volta i 3.000 miliardi di sterline. I dati dell’Office for National Statistics, pubblicati il 21 ottobre, hanno mostrato una spesa in crescita più rapida delle entrate in vista della manovra di bilancio del 28 ottobre.

In sintesi

  • L’indebitamento di settembre è aumentato di 1,8 miliardi di sterline rispetto a un anno prima, mentre gli interessi sul debito hanno raggiunto 10,9 miliardi di sterline.
  • L’indebitamento da aprile a settembre è stato inferiore a quello di un anno prima, ma superiore di 6,0 miliardi di sterline alla previsione ufficiale.
  • Il debito netto del settore pubblico ha superato i 3.000 miliardi di sterline, sebbene la sua quota del PIL sia diminuita rispetto a un anno prima.

Indice

L’indebitamento del Regno Unito aumenta mentre la spesa supera le entrate

Il bollettino sulle finanze pubbliche di settembre 2026 dell’ONS ha mostrato che l’indebitamento mensile è aumentato del 7,7% rispetto a settembre 2025. È stato il secondo totale più elevato mai registrato per un mese di settembre dall’inizio delle rilevazioni mensili, dopo quello di settembre 2020, senza adeguamento per l’inflazione.

Le entrate dell’amministrazione centrale sono aumentate del 5,2%, raggiungendo 90,1 miliardi di sterline, grazie a maggiori entrate fiscali. La spesa complessiva è cresciuta più rapidamente, del 5,6%, fino a 111,3 miliardi di sterline, con servizi pubblici, prestazioni sociali e costi per interessi tutti in aumento rispetto a un anno prima.

Gli interessi sul debito da pagare hanno raggiunto 10,9 miliardi di sterline, 1,6 miliardi in più rispetto a un anno prima e 2,0 miliardi oltre la previsione dell’Office for Budget Responsibility. È stato il dato più elevato mai registrato per un mese di settembre dall’inizio delle rilevazioni mensili nel 1997, prima dell’adeguamento per l’inflazione.

Di tale onere per interessi, 4,0 miliardi di sterline riflettevano l’aumento del valore nominale dei gilt indicizzati all’inflazione. Questo incremento viene contabilizzato man mano che matura, anche se è corrisposto agli obbligazionisti alla scadenza dei titoli.

VoceDettagli
Deficit corrente del settore pubblico, aprile–settembre 202664,0 miliardi di sterline; 5,7 miliardi in meno rispetto a un anno prima, ma 2,4 miliardi oltre le previsioni.
Passività finanziarie nette del settore pubblico, fine settembreProvvisoriamente 2.643,4 miliardi di sterline, pari all’82,7% del PIL.
Fabbisogno netto di cassa dell’amministrazione centrale, settembre16,9 miliardi di sterline, esclusi UK Asset Resolution e Network Rail; 7,3 miliardi sotto le previsioni.

Il traguardo del debito nasconde un rapporto debito/PIL più basso

Alla fine di settembre il debito netto del settore pubblico è stato stimato provvisoriamente a 3.005,0 miliardi di sterline, in aumento di 91,7 miliardi nell’arco dell’anno. L’ONS ha precisato che la stima potrebbe cambiare man mano che saranno disponibili ulteriori informazioni.

Nonostante l’aumento in termini di sterline, il debito equivaleva al 94,0% del prodotto interno lordo, in calo di 0,7 punti percentuali rispetto a un anno prima. Il traguardo nominale e il rapporto raccontano quindi due storie diverse: l’importo dovuto è aumentato, mentre la sua dimensione rispetto all’economia è diminuita.

Il rapporto debito/PIL è tuttavia rimasto su livelli che non si vedevano dai primi anni Sessanta. Il debito netto misura quanto il settore pubblico deve al settore privato del Regno Unito e ai creditori esteri, al netto delle attività liquide.

Il miglioramento del primo semestre resta al di sotto delle previsioni fiscali

L’indebitamento da aprile a settembre, il primo semestre dell’esercizio finanziario 2026/27, è ammontato complessivamente a 97,8 miliardi di sterline. Si tratta di 4,4 miliardi, ovvero il 4,3%, in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma di 6,0 miliardi in più rispetto alle previsioni dell’OBR.

La distinzione è importante per la manovra di bilancio: un miglioramento rispetto all’anno scorso non significa che l’indebitamento stia seguendo il percorso ipotizzato nelle proiezioni fiscali ufficiali. Il confronto si basa sulle previsioni dell’OBR di marzo 2026 e sui profili mensili pubblicati successivamente.

Il governo ha confermato che la manovra di bilancio sarà presentata il 28 ottobre 2026. L’OBR pubblicherà contestualmente previsioni fiscali aggiornate, fornendo la prossima valutazione ufficiale delle prospettive dell’indebitamento.

Conclusione

I dati mostrano un indebitamento inferiore nel primo semestre rispetto a un anno prima, ma un deficit superiore a quello previsto ufficialmente. La manovra di bilancio del 28 ottobre e le proiezioni dell’OBR che l’accompagneranno saranno i prossimi elementi di valutazione confermati delle prospettive fiscali del governo.

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