Il 19 ottobre 2026, Verde Resources ha dichiarato di combinare la propria tecnologia per l’asfalto in biochar, le partnership commerciali e le attività di verifica ambientale in una strategia volta a generare ricavi dalla vendita di materiali stradali e di crediti ammissibili per la rimozione del carbonio. L’aggiornamento della società collega un progetto pilota completato in Alabama alla commercializzazione prevista negli Stati Uniti e a livello internazionale, ma la diffusione su più ampia scala e le future vendite di crediti restano subordinate a convalide, autorizzazioni e accettazione del mercato.
Punti chiave
- Un progetto pilota sull’asfalto in Alabama ha generato otto crediti per la rimozione del carbonio, emessi tramite Puro.earth nell’aprile 2025.
- Gli accordi con Ergon e Highway International forniscono quadri di riferimento per la commercializzazione, ma non dimostrano una diffusione su larga scala.
- La verifica ambientale del prodotto supporta la contabilizzazione del ciclo di vita, ma non certifica di per sé i crediti per la rimozione del carbonio.
Indice
- Verde Resources parte da un progetto pilota sull’asfalto
- Partnership per la diffusione negli Stati Uniti e all’estero
- La verifica ambientale non equivale alla certificazione dei crediti
- L’opportunità commerciale dipende ancora dall’esecuzione
- Conclusione
Verde Resources parte da un progetto pilota sull’asfalto
L’approccio di Verde prevede l’integrazione nell’asfalto e in altri materiali infrastrutturali di biochar ingegnerizzato, un materiale stabile e ricco di carbonio prodotto da biomassa. Il modello di business previsto combina la vendita di questi materiali con potenziali royalty derivanti dalla concessione di licenze e ricavi da rimozioni di carbonio verificate in modo indipendente.
Il primo progetto, ormai completato, è stato un intervento con asfalto a freddo presso il National Center for Asphalt Technology Test Track in Alabama. Il documento depositato da Verde presso la SEC nell’aprile 2025 attesta il completamento del progetto e l’emissione e la vendita, tramite Puro.earth, di crediti corrispondenti a otto tonnellate di rimozione del carbonio.
Ciò dimostra una prova di fattibilità circoscritta, non che ogni strada realizzata con biochar possa ottenere crediti. L’ammissibilità dipende dalla contabilizzazione del ciclo di vita, dalla tracciabilità, dalla durabilità e dalla verifica indipendente. In genere, ogni credito ammissibile rappresenta una tonnellata metrica di emissioni nette di anidride carbonica equivalente rimosse.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Aprile 2025 | La prova di fattibilità in Alabama ha prodotto otto crediti per la rimozione del carbonio tramite Puro.earth. |
| Aprile 2026 | Annunciata una collaborazione con Isometric per promuovere la certificazione e la commercializzazione. |
| Luglio 2026 | Annunciato un quadro decennale per la commercializzazione negli Stati Uniti con Ergon Asphalt & Emulsions. |
| Agosto 2026 | Un memorandum con Highway International ha puntato alla convalida e alla diffusione internazionale. |
| 1° gennaio 2027 | Inizia la seconda fase di CORSIA; l’ammissibilità dei crediti resta subordinata alle norme applicabili. |
Partnership per la diffusione negli Stati Uniti e all’estero
Nel luglio 2026, Verde ha annunciato un Master Commercialization and Collaboration Agreement della durata di 10 anni con Ergon Asphalt & Emulsions. Il quadro riguarda la commercializzazione di prodotti stradali in biochar ingegnerizzato negli Stati Uniti e prevede la generazione e la monetizzazione di crediti di carbonio.
In base all’accordo, Verde è responsabile delle metodologie correlate, della registrazione, della verifica e delle attività di commercializzazione. Ergon mette a disposizione infrastrutture produttive e la propria rete commerciale, offrendo un potenziale canale di accesso al mercato, non una garanzia di vendite.
Un memorandum d’intesa dell’agosto 2026 con Highway International Private Limited, con sede a Singapore, estende l’ambito previsto a strade, pavimentazioni aeroportuali e altre applicazioni infrastrutturali. La collaborazione mira a convalidare e diffondere la tecnologia a livello internazionale; l’aggiornamento non dimostra che l’espansione abbia già raggiunto una scala commerciale.
La verifica ambientale non equivale alla certificazione dei crediti
Verde ha inoltre evidenziato la verifica indipendente e la pubblicazione, da parte di ASTM International, di una Dichiarazione ambientale di prodotto per il proprio biochar ingegnerizzato. Basata su una valutazione del ciclo di vita condotta da WAP Sustainability, la dichiarazione fornisce dati ambientali, tra cui il potenziale di riscaldamento globale.
La distinzione è importante dal punto di vista commerciale: una dichiarazione di prodotto può supportare la rendicontazione ambientale e le decisioni di acquisto, ma non autorizza di per sé l’emissione di crediti per la rimozione del carbonio. La generazione dei crediti richiede processi separati di certificazione e contabilizzazione.
Nel mese di aprile 2026, Verde ha annunciato una collaborazione con Isometric, registro e organismo di certificazione per la rimozione del carbonio, per promuovere la certificazione e la commercializzazione delle rimozioni di carbonio da biochar in ambito infrastrutturale. La società considera tale rapporto un potenziale canale di accesso ai mercati volontari del carbonio e a quelli legati agli obblighi di conformità, non una conferma che i suoi singoli crediti siano già ammissibili a entrambi.
L’opportunità commerciale dipende ancora dall’esecuzione
Verde punta alla spesa già destinata a costruzione e manutenzione, con l’intento che i crediti di carbonio aggiungano valore economico, anziché costituire l’unica fonte di ricavi dell’attività. La prova concreta sarà stabilire se i materiali soddisfano i requisiti prestazionali e ottengono accettazione su scala commerciale.
La società ha indicato tra i rischi l’eventuale mancata stipula di accordi definitivi di licenza o di accordi in grado di generare ricavi, l’assenza di autorizzazioni normative o dei dipartimenti dei trasporti e prestazioni sul campo diverse dai risultati di laboratorio o dei test.
Un’ulteriore tappa per il mercato è il 1° gennaio 2027, quando il programma di compensazione delle emissioni dell’aviazione CORSIA dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile entrerà nella seconda fase. Verde ha osservato che Isometric è stato approvato come fornitore di crediti ammissibili per la prima fase, ma i singoli crediti e i successivi periodi di conformità restano soggetti ai requisiti di ammissibilità applicabili. Ciò non dimostra una futura domanda da parte delle compagnie aeree per i crediti di Verde.
Conclusione
Verde ha dimostrato, su scala ridotta, un collegamento tra asfalto e rimozioni di carbonio verificate. Le prossime prove commerciali riguardano la convalida del prodotto, le autorizzazioni necessarie e la diffusione nell’ambito delle partnership; l’espansione prevista di CORSIA nel gennaio 2027 non elimina tali requisiti né garantisce l’ammissibilità dei crediti.
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