Il 19 ottobre 2026, le azioni di Axis Bank sono scese di oltre il 4%, a ₹1.232, alla BSE, dopo che l’istituto di credito ha registrato un aumento del 38% su base annua dell’utile netto standalone del secondo trimestre. Il risultato annuale più solido si è accompagnato a un calo sequenziale dell’utile e a una contrazione dei margini sui prestiti dichiarati, lasciando le società di intermediazione divise sui target price.
Punti chiave
- L’utile netto del Q2 FY27 ha raggiunto ₹7.003 crore, al di sotto della stima media degli analisti, pari a ₹7.124 crore, raccolta da LSEG.
- Il margine di interesse netto dichiarato è sceso sequenzialmente al 3,36%, sebbene la qualità degli attivi sia migliorata.
- Le società di intermediazione hanno mantenuto giudizi positivi, ma sono state discordi sui target price e sulle prospettive di ripresa dei margini.
Indice
- Le azioni di Axis Bank arretrano nonostante la crescita annuale dell’utile
- La pressione sui margini complica la crescita più sostenuta dei prestiti
- I target delle società di intermediazione divergono, mentre i giudizi restano positivi
- Il miglioramento della qualità del credito fa da contrappeso
- Conclusione
Le azioni di Axis Bank arretrano nonostante la crescita annuale dell’utile
La quotazione del 19 ottobre era un dato rilevato durante le contrattazioni, non un prezzo di chiusura confermato. Il calo è seguito ai risultati pubblicati il 17 ottobre per il trimestre conclusosi il 30 settembre 2026, il secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027.
Su base sequenziale, il quadro degli utili è risultato meno positivo di quanto suggerisse l’aumento annuale del 38%. L’utile netto standalone è sceso da ₹7.114 crore nel trimestre precedente a ₹7.003 crore. L’utile operativo è aumentato del 6% su base annua, a ₹11.083 crore, ma è diminuito del 5% rispetto al trimestre di giugno.
Il risultato si è inoltre confrontato in modo diverso con le previsioni delle singole società. L’utile è stato inferiore alla stima media raccolta da LSEG, mentre Jefferies ha affermato che ha superato la propria previsione. Questi diversi parametri di riferimento aiutano a spiegare perché le valutazioni delle società di intermediazione non siano state uniformi; il solo andamento del prezzo delle azioni non consente di stabilire un’unica causa.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Jefferies | Giudizio Buy confermato; target mantenuto a ₹1.700 per azione. |
| Centrum Broking | Giudizio Buy confermato; target ridotto a ₹1.530 da ₹1.630. |
| Dolat Capital | Giudizio Accumulate confermato; target ridotto a ₹1.470 da ₹1.525. |
| 360 One WAM | Giudizio Buy confermato; target aumentato a ₹1.590. |
La pressione sui margini complica la crescita più sostenuta dei prestiti
I principali dati della performance di Axis Bank nel Q2 FY27 hanno mostrato un aumento del 12% su base annua del reddito netto da interessi, a ₹15.371 crore, con un incremento del 23% degli impieghi e una crescita del 21% dei depositi. L’utile operativo core è salito dell’11%, a ₹10.998 crore.
Il margine di interesse netto dichiarato era pari al 3,36%, in calo di 10 punti base rispetto al trimestre precedente, ha osservato Centrum Broking. Escludendo l’impatto dei depositi bancari in valuta estera di non residenti, noti come depositi FCNR(B), la banca ha dichiarato un margine del 3,47%. Centrum ha affermato che questa misura rettificata è migliorata di un punto base su base sequenziale.
La distinzione è importante perché i flussi di depositi in valuta estera hanno inciso sia sulla crescita complessiva sia sui margini. Escludendo gli impieghi collegati ai depositi FCNR(B) pertinenti, la crescita annua dei prestiti è stata del 19%, rispetto al 23% dichiarato.
Sia Centrum sia Dolat Capital hanno sottolineato l’importanza della crescita dei prestiti retail per migliorare i margini. I depositi dei conti correnti e di risparmio sono aumentati dell’11% su base annua e del 2% su base sequenziale, considerando i saldi a fine periodo: una crescita più lenta rispetto a quella dei depositi totali.
I target delle società di intermediazione divergono, mentre i giudizi restano positivi
Jefferies ha confermato il giudizio Buy, indicando un reddito migliore e accantonamenti inferiori alle proprie attese. Ha rivisto al rialzo le stime core, ma ha anche considerato una possibile riduzione delle commissioni di bancassicurazione a partire dall’FY28, precisando che si attendevano ancora chiarimenti.
Centrum ha confermato il giudizio Buy ma ha ridotto il target, citando minori guadagni dalla tesoreria, maggiori spese operative e la necessità di una crescita sostenuta dei prestiti retail. Dolat ha mantenuto il giudizio Accumulate riducendo al contempo il target, a causa dei dubbi sulla sostenibilità dei margini.
360 One WAM ha confermato il giudizio Buy e aumentato il target. Ha dichiarato che gli utili sono stati leggermente inferiori alle proprie stime a causa di minori altri proventi e maggiori spese. La società di intermediazione ha inoltre affermato che la banca restava fiduciosa in una ripresa dei margini nella seconda metà dell’FY27, grazie all’impiego della liquidità in eccesso e agli aumenti dei tassi. Tale ripresa resta un’aspettativa, non un risultato dichiarato.
I target riportati di seguito sono stime delle società di intermediazione, non prezzi futuri di negoziazione garantiti.
Il miglioramento della qualità del credito fa da contrappeso
Le attività deteriorate lorde sono scese all’1,16% dei prestiti, con una diminuzione di 30 punti base su base annua, mentre il rapporto dei crediti deteriorati netti è calato di nove punti base, allo 0,35%.
Il tasso annualizzato di slittamento netto è diminuito di 30 punti base, allo 0,75%, e il costo netto del credito annualizzato è sceso di 28 punti base, allo 0,45%. Questi indicatori mostrano che il dibattito sui margini si è svolto in un contesto di miglioramento della performance creditizia, non di deterioramento della qualità degli attivi dichiarata.
Conclusione
I risultati di Axis Bank hanno combinato una forte crescita annuale degli utili e un miglioramento della qualità del credito con una redditività sequenziale più debole. I prossimi periodi di rendicontazione metteranno alla prova le aspettative della dirigenza di una ripresa dei margini nella seconda metà dell’esercizio, per la quale saranno centrali la crescita dei prestiti retail e l’impiego della liquidità in eccesso.
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