I dati di AbbVie sulle IBD in programma alla UEG Week 2026 mettono in evidenza gli esiti a lungo termine dei trattamenti con Skyrizi e Rinvoq, insieme ai risultati real-world sulla malattia di Crohn. L’azienda ha annunciato il programma, composto da 20 abstract, il 17 ottobre 2026, in vista del congresso che si terrà dal 17 al 20 ottobre a Barcellona, in Spagna.
Punti chiave
- Le analisi a lungo termine riguardano Skyrizi nella colite ulcerosa e Rinvoq nella malattia di Crohn.
- I risultati intermedi dello studio UPlift hanno evidenziato un tempo mediano di 13 giorni alla prima risposta clinica con Rinvoq.
- Il programma comprende trattamenti sperimentali e approcci di somministrazione, ma non nuove approvazioni regolatorie.
Indice
- I dati di AbbVie sulle IBD si concentrano sugli esiti duraturi dei trattamenti
- I risultati real-world su Rinvoq aggiungono misure di risposta e utilizzo delle cure
- Le presentazioni sulla pipeline ampliano il focus oltre i trattamenti consolidati
- Conclusione
I dati di AbbVie sulle IBD si concentrano sugli esiti duraturi dei trattamenti
L’annuncio di AbbVie sulle presentazioni alla UEG Week riunisce studi a più lungo termine, dati real-world sui trattamenti e ricerca sulla pipeline nell’ambito delle malattie infiammatorie intestinali. La questione centrale è come rispondono i pazienti con malattia cronica di Crohn o colite ulcerosa oltre la fase iniziale del trattamento.
Nella colite ulcerosa, lo studio COMMAND ha riportato esiti clinici ed endoscopici duraturi con Skyrizi, o risankizumab, fino a tre anni di trattamento di mantenimento. Alla settimana 96, i tassi di remissione clinica osservati con la dose da 180 mg variavano dal 54,0% al 73,1% nei gruppi con e senza una precedente esposizione a terapie avanzate. I tassi di remissione endoscopica variavano dal 38,8% al 53,5%.
Per Rinvoq, o upadacitinib, le analisi dello studio U-ENDURE sulla malattia di Crohn hanno riportato una remissione clinica alla settimana 144 nel 78,9% dei pazienti trattati con 15 mg e nell’86,6% di quelli trattati con 30 mg. La remissione endoscopica è stata raggiunta rispettivamente dal 47,1% e dal 64,2%.
Si tratta di analisi basate sui dati osservati; pertanto, le percentuali non vanno interpretate come tassi di remissione di tutti i pazienti inizialmente arruolati nel trattamento. La remissione clinica e quella endoscopica sono inoltre endpoint distinti: la seconda valuta l’attività della malattia attraverso l’esame dell’intestino.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Estensione a lungo termine U-ENDURE | Presentazione orale prevista per il 19 ottobre 2026, dalle 11:30 alle 12:30. |
| Risultati di induzione AFFIRM | Presentazione orale prevista per il 19 ottobre 2026, dalle 16:00 alle 17:00. |
| TARGET-CD, fase 2a | Presentazione late-breaking prevista per il 19 ottobre 2026, dalle 10:00 alle 11:00. |
| Confronto dell’utilizzo delle risorse sanitarie | Presentazione orale prevista per il 20 ottobre 2026, dalle 14:30 alle 15:30. |
I risultati real-world su Rinvoq aggiungono misure di risposta e utilizzo delle cure
I risultati intermedi di UPlift hanno mostrato che il 70,2% dei 497 pazienti valutabili con malattia di Crohn da moderata a grave ha ottenuto una risposta clinica entro 12 settimane di trattamento con upadacitinib. Il tempo mediano alla prima risposta è stato di 13 giorni. Una risposta clinica indica un miglioramento secondo i criteri dello studio, ma non necessariamente una remissione.
Un’analisi separata di dati real-world provenienti da richieste di rimborso, che ha coinvolto 514 pazienti con colite ulcerosa o malattia di Crohn, ha confrontato il passaggio da un inibitore del fattore di necrosi tumorale a upadacitinib con il passaggio a un altro farmaco della stessa classe di inibitori. Nell’arco di 12 mesi, i tassi di ospedalizzazione correlata alle IBD sono stati rispettivamente del 9,5% e del 16,3%, mentre i tassi di intervento chirurgico sono stati del 6,9% e del 10,6%.
Questi confronti osservazionali descrivono differenze tra gruppi di trattamento; da soli non dimostrano che il passaggio abbia causato i tassi più bassi.
Le presentazioni sulla pipeline ampliano il focus oltre i trattamenti consolidati
AbbVie ha inoltre programmato ulteriori analisi dello studio di fase 3 AFFIRM sull’induzione e il mantenimento con risankizumab sottocutaneo nella malattia di Crohn. L’azienda ha dichiarato di aver presentato all’Agenzia europea per i medicinali, il 27 agosto 2026, una domanda di approvazione per l’induzione sottocutanea negli adulti con malattia da moderatamente a gravemente attiva.
Il programma comprende i risultati dello studio di fase 2a TARGET-CD su ABBV-466, una terapia sperimentale a doppio bersaglio. Queste presentazioni ampliano il programma di ricerca, ma vanno tenute distinte dalle indicazioni approvate o dagli esiti commerciali confermati.
I risultati di efficacia devono inoltre essere valutati insieme alle informazioni sulla sicurezza dei prodotti. Nel comunicato, AbbVie segnala rischi di infezione per entrambi i medicinali e ulteriori restrizioni e avvertenze per Rinvoq in alcuni gruppi di pazienti a rischio più elevato.
Conclusione
I prossimi aggiornamenti in programma sono le presentazioni del 19 ottobre sull’estensione a lungo termine, AFFIRM e TARGET-CD, seguite dall’analisi del 20 ottobre sull’utilizzo delle risorse sanitarie. Queste sessioni aggiungeranno dettagli a un programma incentrato sulla durata dei benefici del trattamento, sull’impiego nella pratica clinica quotidiana e sugli approcci sperimentali.
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