L’inflazione negli Stati Uniti ha accelerato a settembre 2026, mentre l’impennata dei prezzi della benzina ha fatto salire i costi per le famiglie e gli aumenti dei prezzi si sono estesi ai trasporti e ad altri servizi. I prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6% rispetto ad agosto, al netto degli effetti stagionali, portando l’inflazione annua al 3,7% dal 3,4%, secondo quanto comunicato dal U.S. Bureau of Labor Statistics il 14 ottobre.

Punti chiave

  • La benzina ha rappresentato oltre la metà dell’aumento mensile dei prezzi al consumo a settembre.
  • L’inflazione di fondo è rimasta allo 0,3% su base mensile, ma ha accelerato su base annua.
  • L’aumento dei costi dei trasporti e all’ingrosso ha reso più difficile la sfida della Federal Reserve sul fronte dell’inflazione.

Indice dei contenuti

L’inflazione negli Stati Uniti sale, trainata dalla benzina

Il rapporto sui prezzi al consumo di settembre 2026 del Bureau of Labor Statistics ha evidenziato un aumento del 9,1% dei prezzi della benzina nel corso del mese. L’indice energetico complessivo è salito del 5,2%, dopo l’incremento del 2,1% registrato ad agosto, facendo dei carburanti il principale fattore alla base dell’accelerazione dell’inflazione complessiva.

Le pressioni non si sono limitate all’energia. I prezzi al consumo di fondo, che escludono alimentari ed energia, sono aumentati dello 0,3% per il secondo mese consecutivo. L’incremento annuo è arrivato al 2,6%, rispetto al 2,4% di agosto.

Questa distinzione è importante per la politica monetaria: i carburanti hanno dominato l’aumento complessivo, ma la crescita dell’inflazione annua di fondo ha mostrato un rafforzamento anche del quadro più ampio dei prezzi. Questi dati, da soli, non determinano né i tempi né l’entità di un eventuale intervento sui tassi d’interesse da parte della Federal Reserve.

VoceDettagli
Auto e camion usatiI prezzi sono aumentati dello 0,7% a settembre 2026, al netto degli effetti stagionali.
Tempo liberoI prezzi sono aumentati dello 0,5% nel corso del mese.
AbbigliamentoI prezzi sono aumentati dello 0,3% nel corso del mese.
Assistenza medicaI prezzi sono aumentati dello 0,1%, dopo il calo dello 0,2% di agosto.

Trasporti e abitazioni aggiungono pressioni oltre i carburanti

Le tariffe aeree sono aumentate dell’1,2% a settembre e si sono attestate a un livello superiore del 22,4% rispetto a un anno prima. I prezzi delle abitazioni sono saliti dello 0,4% nel corso del mese, rispetto allo 0,3% di agosto, mentre i servizi di alloggio fuori casa sono aumentati del 2,0%.

I dati sui prezzi al consumo e all’ingrosso pubblicati nel corso della settimana hanno inoltre evidenziato aumenti dei prezzi delle consegne e del trasporto su camion, mentre i maggiori costi dei carburanti si propagavano nell’economia. Questi sviluppi complicano il compito della Fed, estendendo le pressioni oltre il costo diretto di fare il pieno a un veicolo.

I dati sui prezzi al consumo hanno comunque mostrato un andamento disomogeneo, anziché aumenti generalizzati. I prezzi delle comunicazioni sono diminuiti, mentre quelli degli arredi e della gestione della casa sono rimasti invariati.

I prezzi dei generi alimentari restano un’area di sollievo

Nel complesso, a settembre i prezzi degli alimentari sono rimasti invariati. I prezzi dei generi alimentari acquistati nei negozi sono scesi dello 0,1%, compensando l’aumento dello 0,2% dei pasti consumati fuori casa.

Nei negozi di alimentari, i ribassi dei prezzi di carne e latticini si sono contrapposti agli aumenti di quelli di bevande, frutta e verdura, cereali e prodotti da forno. Ciò ha offerto un certo sollievo alle famiglie, anche se carburanti e diversi servizi sono diventati più costosi.

Questa divergenza limita anche le conclusioni che si possono trarre finora sul trasferimento dei maggiori costi dei carburanti: i dati sui consumi di settembre hanno mostrato chiare pressioni nei trasporti, ma non un aumento mensile generalizzato alla cassa dei negozi di alimentari.

Conclusione

Il prossimo dato ufficiale è il rapporto sui prezzi al consumo di ottobre, previsto per il 10 novembre 2026 alle 8:30 ora della costa orientale degli Stati Uniti. Mostrerà se l’accelerazione di settembre trainata dai carburanti è proseguita e se le pressioni sui prezzi si sono ulteriormente estese.

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