Gli utili di JPMorgan hanno raggiunto 15,3 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026, in aumento del 6% rispetto a un anno prima, ma in calo del 28% rispetto al secondo trimestre. La banca ha distribuito 4,4 miliardi di dollari in dividendi ordinari riducendo al contempo i riacquisti di azioni, mentre la dirigenza ha dato priorità agli investimenti nelle attività della banca e al sostegno dei clienti.
Principali punti
- L’utile diluito è stato di 5,57 dollari per azione, ovvero 5,75 dollari escludendo le perdite sui titoli d’investimento.
- Le commissioni di investment banking sono aumentate su base annua, ma sono diminuite rispetto al secondo trimestre.
- I dividendi ordinari sono ammontati a 1,65 dollari per azione, mentre i riacquisti netti di azioni sono scesi a 664 milioni di dollari.
Indice
- Gli utili di JPMorgan crescono rispetto a un trimestre più debole
- I dividendi proseguono mentre la dirigenza riduce i riacquisti
- L’investment banking rallenta su base trimestrale, ma non annua
- I costi del credito diminuiscono mentre le spese aumentano
- Conclusione
Gli utili di JPMorgan crescono rispetto a un trimestre più debole
Il comunicato di JPMorgan sugli utili del terzo trimestre 2026 ha riportato ricavi pari a 50,2 miliardi di dollari, in aumento dell’8% rispetto a un anno prima. I ricavi gestionali, una misura non GAAP che include rettifiche per l’equivalente imponibile, sono stati pari a 50,9 miliardi di dollari.
I risultati includevano perdite nette ante imposte sui titoli d’investimento per 658 milioni di dollari, equivalenti a 498 milioni di dollari al netto delle imposte. Escludendo tale voce, l’utile netto è stato di 15,8 miliardi di dollari, rispetto all’utile netto dichiarato di 15,3 miliardi.
Il periodo di confronto è importante: gli utili e i ricavi sono aumentati rispetto al terzo trimestre del 2025, ma sono diminuiti rispetto al secondo trimestre del 2026. Il calo su base trimestrale non ha riguardato soltanto l’investment banking; anche i ricavi del segmento Corporate sono diminuiti nettamente, passando da 6,0 miliardi di dollari a 93 milioni.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Rendimento del capitale proprio ordinario | 17% nel terzo trimestre 2026 |
| Indice patrimoniale CET1 secondo il metodo standardizzato | 13,9% |
| Prestiti medi | In aumento del 10% su base annua e del 2% su base trimestrale |
| Depositi medi | In aumento dell’8% su base annua e del 2% su base trimestrale |
| Attività in gestione | 5,2 mila miliardi di dollari, in aumento del 13% su base annua |
I dividendi proseguono mentre la dirigenza riduce i riacquisti
La distribuzione di 4,4 miliardi di dollari in dividendi ordinari è stata nettamente superiore ai 664 milioni di dollari di riacquisti netti di azioni ordinarie effettuati dalla banca nel trimestre. Si tratta di modalità distinte di restituzione del capitale: i dividendi corrispondono a un pagamento in contanti per azione, mentre i riacquisti riducono il numero di azioni in circolazione.
Il presidente e amministratore delegato Jamie Dimon ha affermato che la banca ha ridotto i riacquisti in linea con le proprie priorità di allocazione del capitale, dando precedenza agli investimenti nel franchise e al sostegno dei clienti. Ha dichiarato che la dirigenza riteneva di poter impiegare tale capitale nel tempo ottenendo rendimenti interessanti.
La distribuzione trimestrale indica quanto hanno ricevuto gli azionisti, ma non garantisce dividendi futuri. Anche il rendimento da dividendo dipende dal prezzo dell’azione, quindi l’importo in dollari dichiarato offre una misura più chiara del pagamento di questo trimestre.
L’investment banking rallenta su base trimestrale, ma non annua
I ricavi del segmento Commercial & Investment Bank hanno raggiunto 22,7 miliardi di dollari, in aumento del 14% su base annua ma in calo del 9% rispetto al trimestre precedente. Le commissioni di investment banking sono aumentate del 14% rispetto a un anno prima e sono diminuite dell’8% su base trimestrale.
La performance del trading è stata disomogenea. I ricavi di Equity Markets sono aumentati del 49% su base annua, mentre quelli di Fixed Income Markets sono diminuiti del 4%. Nel complesso, i ricavi di Markets sono saliti del 15%, a 10,3 miliardi di dollari.
Anche altre attività hanno contribuito alla crescita. I ricavi di Consumer & Community Banking sono aumentati del 9% su base annua e quelli di Asset & Wealth Management del 14%. Dimon ha affermato che l’attività dei clienti è rimasta solida, pur moderandosi in una certa misura durante il trimestre.
I costi del credito diminuiscono mentre le spese aumentano
Gli accantonamenti per perdite su crediti sono scesi a 2,7 miliardi di dollari, rispetto ai 3,4 miliardi di un anno prima. L’importo comprendeva 2,2 miliardi di dollari di cancellazioni nette e un incremento delle riserve di 539 milioni.
Le spese hanno seguito la direzione opposta, aumentando del 12% su base annua, a 27,3 miliardi di dollari. JPMorgan ha citato l’aumento dei compensi, delle commissioni di intermediazione e distribuzione, delle spese di marketing e degli investimenti tecnologici. La crescita delle spese ha quindi superato quella dei ricavi, nonostante l’aumento dell’utile netto.
Conclusione
Il terzo trimestre di JPMorgan ha combinato una crescita annua degli utili con un rallentamento su base trimestrale e una riduzione dei riacquisti di azioni. La priorità nell’allocazione del capitale è chiara: la dirigenza sta preservando la capacità di investire nell’attività e sostenere i clienti. Le comunicazioni successive mostreranno come verrà impiegato il capitale trattenuto; il comunicato fornito non indica tempistiche.
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