Venerdì mattina, 16 ottobre 2026, le azioni USA hanno avuto un andamento disomogeneo: i titoli dei semiconduttori e delle infrastrutture per l’IA sono scesi, mentre le banche hanno sostenuto il mercato nel suo complesso. Alle 10:24, ora della costa orientale, l’S&P 500 era pressoché invariato, il Nasdaq Composite era in calo e il Dow Jones Industrial Average era avanzato.

Punti chiave

  • I titoli delle infrastrutture per l’IA e dei semiconduttori hanno guidato il ribasso del settore tecnologico.
  • I guadagni delle banche hanno sostenuto il Dow, mentre la maggior parte dei settori dell’S&P 500 ha registrato progressi.
  • I dati riflettono le contrattazioni mattutine, non i prezzi di chiusura né i risultati settimanali definitivi.

Indice dei contenuti

Azioni USA divergenti: le banche compensano la debolezza tecnologica

La tecnologia dell’informazione è stato il settore più debole dell’S&P 500, con un calo dello 0,9%, mentre i materiali hanno guadagnato l’1,6% e i finanziari sono saliti dell’1,1%. La forza di Goldman Sachs e JPMorgan Chase ha contribuito a portare il Dow al livello più alto da oltre un mese.

Il contrasto ha mostrato che la debolezza non riguardava l’intero mercato. Alla Borsa di New York i titoli in rialzo superavano quelli in calo con un rapporto di 1,87 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto era di 1,12 a 1, nonostante le difficoltà degli indici a forte componente tecnologica.

In quel momento l’S&P 500 e il Nasdaq erano orientati verso una perdita settimanale, mentre il Dow si avviava a chiudere la settimana in rialzo. Gli esiti restavano provvisori, con la seduta ancora in corso.

VoceDettagli
Dow Jones Industrial Average52,401.89; in rialzo di 221.78 punti, pari allo 0.43%, alle 10:24 ET.
S&P 5007,736.76; in calo di 7.30 punti, pari allo 0.09%, alle 10:24 ET.
Nasdaq Composite26,527.14; in calo di 185.88 punti, pari allo 0.70%, alle 10:24 ET.

I timori sul debito di CoreWeave si aggiungono alle perdite dei chip

CoreWeave, sostenuta da Nvidia, ha perso il 7,6% tra i persistenti timori per il suo indebitamento. Nel corso della settimana le obbligazioni dell’operatore di data center per l’IA avevano subito una forte ondata di vendite, spingendo i rendimenti oltre il 15%. Anche le società di infrastrutture cloud Nebius Group e Iren hanno perso oltre il 5,5% ciascuna.

Micron Technology ha ceduto il 3,9% e Advanced Micro Devices è scesa del 3,3%. L’indice più ampio dei semiconduttori ha perso l’1,8% e si avviava a registrare il calo percentuale più marcato in otto sedute dal sell-off di aprile 2025. Alphabet e Meta hanno perso circa l’1% ciascuna, aggiungendo pressione al Nasdaq.

David Morrison, analista senior dei mercati presso Trade Nation, ha affermato che i timori per la concorrenza cinese nel settore delle memorie e per il debito di CoreWeave avevano dato agli investitori un motivo per ridurre l’esposizione ai titoli legati all’IA. Ha avvertito che non era ancora chiaro se la debolezza riflettesse prese di profitto dopo il rimbalzo di giovedì o una flessione più grave.

L’inflazione complica il quadro settimanale

Dati sull’inflazione al consumo e alla produzione più elevati del previsto avevano rafforzato i timori che le pressioni sui prezzi si stessero estendendo oltre l’energia. Anche risultati contrastanti delle banche facevano parte del quadro settimanale.

Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha dichiarato che l’aumento della spesa contribuiva all’inflazione, descrivendo al contempo l’economia come resiliente e favorita dagli investimenti trainati dall’IA. I mercati si aspettavano sempre più che la Fed lasciasse invariati i tassi d’interesse quel mese; tale aspettativa non costituiva una decisione di politica monetaria.

Varonis avanza dopo l’accordo di acquisizione

Varonis Systems è salita del 2,8% dopo che Proofpoint ha accettato di acquisire la società di sicurezza dei dati. L’accordo di Proofpoint per l’acquisizione di Varonis, annunciato il 15 ottobre, prevede un’operazione interamente in contanti del valore di circa 6,3 miliardi di dollari, con un corrispettivo di 49,75 dollari per azione per gli azionisti.

Le società prevedono di concludere l’operazione nella prima metà del 2027, subordinatamente alle approvazioni degli azionisti e delle autorità di regolamentazione e alle altre consuete condizioni. Fino alla chiusura, continueranno a operare come società separate.

Altrove, Netflix ha perso il 2,3% dopo aver nominato Peter Rice, ex dirigente Disney, responsabile dei contenuti. Tesla ha registrato un lieve rialzo dopo aver presentato una Roadster ridisegnata dotata di propulsori in stile razzo sviluppati con SpaceX.

Conclusione

La seduta mattutina ha lasciato Wall Street divisa tra le perdite tecnologiche e la forza degli altri settori. La chiusura di venerdì avrebbe determinato se il Dow avrebbe mantenuto il rialzo settimanale e di quanto si sarebbero estesi i cali settimanali dell’S&P 500 e del Nasdaq.

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