Secondo quanto riferito, il governo laburista britannico ha avviato il 16 ottobre 2026 colloqui con UBS per trasferire a Londra la sede centrale e la quotazione in Borsa della banca. I colloqui sul trasferimento di UBS, condotti da Rachel Reeves, si svolgono sullo sfondo delle proposte svizzere per rafforzare i requisiti patrimoniali dopo la crisi di Credit Suisse. Non equivalgono a una decisione annunciata dalla banca di trasferirsi.

Punti chiave

  • I colloqui con il Regno Unito riguardano sia la sede centrale di UBS sia la sua quotazione in Borsa.
  • Le proposte svizzere mirano a rafforzare, a livello della banca capogruppo, la copertura patrimoniale delle controllate estere.
  • Non sono stati definiti tempi né condizioni concordati per il trasferimento.

Indice

I colloqui sul trasferimento di UBS sono ancora esplorativi

Il governo britannico punta a proporre Londra come alternativa alla Svizzera per UBS. Il possibile trasferimento riguarderebbe sia la sede centrale del gruppo sia la sua quotazione in Borsa, rendendo i colloqui più ampi di un semplice cambio della sede di negoziazione.

UBS ha acquisito Credit Suisse con un’operazione d’emergenza nel 2023. La crisi ha spinto la Svizzera a rivalutare se le proprie misure di tutela del settore bancario proteggano adeguatamente lo Stato, i contribuenti e l’economia.

È importante distinguere tra un’iniziativa del governo e un impegno societario. I colloqui attestano l’interesse del Regno Unito ad attrarre UBS, ma non dimostrano che la banca abbia scelto Londra o abbia accettato di lasciare la Svizzera.

VoceDettagli
Avvio della consultazione26 settembre 2025.
Scadenza della consultazione9 gennaio 2026.
Copertura patrimoniale iniziale proposta65% all’entrata in vigore della disposizione.
Transizione propostaAumenti annuali di 5 punti percentuali fino al 100% nell’arco di sette anni, in funzione dell’iter parlamentare.

La proposta svizzera si concentra sul capitale delle controllate estere

Nella consultazione sul capitale del settembre 2025, il Consiglio federale ha proposto di imporre alle banche svizzere di rilevanza sistemica una copertura patrimoniale integrale delle partecipazioni nelle controllate estere. Nell’annuncio, il governo ha affermato che, all’epoca, UBS era l’unica banca che sarebbe stata interessata in misura significativa.

In base alla proposta, le banche dedurrebbero integralmente il valore contabile di tali partecipazioni dal capitale primario di classe 1 (CET1) della società capogruppo. L’obiettivo è impedire che le perdite delle controllate estere erodano direttamente il capitale destinato a sostenere le attività proprie della capogruppo svizzera.

Il governo ha inoltre sostenuto che una maggiore copertura patrimoniale offrirebbe a una banca più flessibilità per vendere attività estere durante una crisi. Ha descritto la misura come mirata, anziché come un aumento generalizzato dei requisiti patrimoniali.

Questi dettagli descrivono la proposta del 26 settembre 2025 e non dimostrano che, entro ottobre 2026, tutte le sue disposizioni fossero diventate legge. L’annuncio non conferma nemmeno i colloqui sul trasferimento nel Regno Unito.

Conclusione

Lo sviluppo immediato è un approccio esplorativo del Regno Unito, non un trasferimento confermato di UBS. Una decisione formale della banca e la definizione finale delle norme patrimoniali svizzere restano le principali questioni irrisolte; non è stato stabilito alcun calendario per il trasferimento.

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