L’interruzione di Google Cloud che ha interessato i servizi nel Regno Unito, tra cui Lloyds Banking Group e Revolut, è stata in gran parte risolta il 20 ottobre 2026, dopo un disservizio nella regione di Londra. Google ha comunicato che la maggior parte dei carichi di lavoro era stata ripristinata entro le 13:10 BST, ma nell’aggiornamento conclusivo ha precisato che un numero molto ridotto di clienti continuava a essere interessato.

Punti chiave

  • Il disservizio principale nella regione Google Cloud di Londra è durato sei ore e 10 minuti.
  • Un’indagine preliminare ha individuato un’interruzione dell’alimentazione elettrica e il mancato avvio automatico dei generatori di emergenza.
  • Il ripristino della piattaforma cloud non ha accertato che tutti i servizi dei clienti interessati fossero tornati pienamente operativi.

Indice

Dopo il ripristino di Google Cloud, alcuni clienti sono rimasti interessati

Il registro dell’incidente nella regione di Londra di Google colloca il disservizio tra le 07:00 e le 13:10 BST del 20 ottobre. Nell’aggiornamento conclusivo delle 15:03 BST, la società ha dichiarato che il problema era stato mitigato per la maggior parte dei clienti, mentre i tecnici continuavano a intervenire per un numero ridotto di utenti che riscontrava ancora problemi.

Tra i soggetti interessati dal disservizio figuravano Lloyds Banking Group, Revolut e le attività giudiziarie. Le informazioni disponibili non consentono di stabilire quali funzioni bancarie fossero indisponibili, quanti clienti siano stati coinvolti o quando ciascun istituto abbia completato il proprio ripristino.

La distinzione è importante: il ripristino dell’infrastruttura cloud sottostante non equivale alla conferma che tutte le applicazioni che vi operano abbiano ripreso il normale funzionamento.

VoceDettagli
Regione interessataLondra, europe-west2
Luogo della perdita diretta di alimentazioneZona di disponibilità europe-west2-b
Problemi segnalati nei serviziAumento degli errori, timeout delle API e ritardi nell’elaborazione
Prodotti interessatiTra cui BigQuery, Compute Engine, Kubernetes Engine e Cloud SQL

Il guasto elettrico si è esteso oltre una singola zona di disponibilità

In un rapporto preliminare sull’incidente pubblicato il 22 ottobre, Google ha dichiarato che un’interruzione elettrica aveva colpito l’impianto che ospita la zona di disponibilità europe-west2-b. I controller di automazione non sono riusciti ad avviarsi e a trasferire il carico sui generatori di emergenza, lasciando le apparecchiature alimentate dalle batterie di riserva fino all’esaurimento di queste ultime.

Server, apparati di rete e sistemi di archiviazione sono quindi andati offline. I carichi di lavoro sono stati trasferiti verso altre zone di disponibilità, generando pressioni sulla capacità, code di elaborazione e timeout anche al di fuori dell’impianto rimasto senza alimentazione.

Google ha affermato che i tecnici hanno reindirizzato il traffico lontano dall’infrastruttura offline, modificato l’allocazione delle risorse e riavviato progressivamente i servizi. Le conclusioni preliminari restavano soggette a modifiche mentre l’indagine proseguiva.

L’impatto sul settore bancario non è quantificato

Per gli istituti finanziari, l’incidente mostra come un guasto dell’infrastruttura cloud possa interrompere le operazioni rivolte ai clienti anche quando la causa immediata si trova al di fuori della banca. Evidenzia inoltre l’importanza della collocazione dei carichi di lavoro e delle relative dipendenze durante il ripristino.

Le informazioni fornite non quantificano le perdite finanziarie di Lloyds o Revolut. Inoltre, il registro dell’incidente di Google non identifica i singoli clienti interessati; pertanto, la cronologia del ripristino tecnico non va considerata un resoconto del ripristino dei servizi per ciascuna banca.

Conclusione

La maggior parte dei carichi di lavoro è stata ripristinata il 20 ottobre, ma l’entità del disservizio bancario non è quantificata. Google ha dichiarato che pubblicherà un rapporto finale sull’incidente, con le misure preventive, una volta conclusa l’indagine.

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