I risultati di Kemira per il terzo trimestre del 2026 hanno evidenziato un calo del 18% dell’EBITDA operativo nonostante l’aumento dei ricavi, poiché l’inflazione delle materie prime ha superato gli aumenti dei prezzi applicati ai clienti. Nei risultati pubblicati il 23 ottobre, la società chimica ha dichiarato un EBITDA operativo di EUR 112.8 milioni su ricavi pari a EUR 708.9 milioni, confermando le previsioni per l’intero anno.
Punti chiave
- Le acquisizioni hanno trainato l’aumento dei ricavi del 3%; i ricavi organici sono rimasti invariati.
- Il margine EBITDA operativo è sceso al 15.9%, con Packaging and Hygiene che ha subito le pressioni maggiori.
- Kemira ha mantenuto le previsioni per il 2026, pur aspettandosi che gli aumenti dei prezzi compensino solo circa la metà dell’impatto negativo stimato dei costi.
Indice
- I risultati di Kemira rivelano un divario crescente tra prezzi e costi
- Packaging and Hygiene fatica a trasferire i costi sui clienti
- La generazione di cassa si indebolisce mentre proseguono le acquisizioni
- Le previsioni per l’intero anno restano confermate nonostante la volatilità dei costi degli input
- Conclusione
I risultati di Kemira rivelano un divario crescente tra prezzi e costi
La relazione intermedia di Kemira relativa al periodo gennaio–settembre 2026 ha mostrato che i ricavi del terzo trimestre sono saliti rispetto ai EUR 687.7 milioni dell’anno precedente. Tuttavia, i ricavi in valuta locale, al netto di acquisizioni e cessioni, sono rimasti stabili: ciò significa che l’aumento riportato non riflette un’espansione organica sottostante.
I prezzi di vendita sono aumentati su base annua, ma i volumi sono diminuiti. Sia i prezzi sia i volumi sono migliorati rispetto al trimestre precedente. La distinzione è importante: la società ha generato ricavi superiori a quelli di un anno prima senza vendere volumi complessivi maggiori.
L’aumento dei costi variabili ha ridotto la redditività trimestrale di EUR 35 milioni, mentre gli aumenti dei prezzi ai clienti hanno fornito un contributo positivo di EUR 11 milioni. L’effetto netto negativo di prezzi e costi sull’EBITDA operativo è stato quindi pari a EUR 24 milioni. La riduzione dei costi fissi ha contribuito per ulteriori EUR 8 milioni, ma non è bastata a colmare il divario.
Il margine EBITDA operativo del gruppo è sceso dal 20.0% al 15.9%. L’utile diluito per azione è diminuito a EUR 0.21 da EUR 0.38.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Margine EBITDA operativo di Water Solutions | Q3 2026: 19.7%; Q3 2025: 23.1%. |
| Margine EBITDA operativo di Packaging & Hygiene Solutions | Q3 2026: 9.3%; Q3 2025: 13.6%. |
| Margine EBITDA operativo di Fiber Essentials | Q3 2026: 19.3%; Q3 2025: 24.1%. |
Packaging and Hygiene fatica a trasferire i costi sui clienti
Packaging & Hygiene Solutions ha registrato una crescita organica dei ricavi del 4%, sostenuta dall’aumento dei prezzi e dei volumi. La redditività si è tuttavia indebolita, poiché l’inflazione delle materie prime e un mix di vendite meno favorevole hanno più che compensato tali progressi.
L’amministratore delegato Antti Salminen ha affermato che la debolezza dei mercati degli imballaggi flessibili e della carta, in particolare in Europa e nell’Asia-Pacifico, ha reso difficile trasferire l’aumento dei costi sui clienti. Durante la conference call sui risultati, ha descritto il trasferimento dei costi come una sfida globale, non limitata a una singola regione.
I ricavi di Water Solutions sono aumentati del 5%, principalmente grazie alle acquisizioni, mentre la crescita organica è stata dell’1%. Gli aumenti dei prezzi ai clienti hanno iniziato a contribuire verso la fine del trimestre. I ricavi organici di Fiber Essentials sono diminuiti del 6% a causa del calo sia dei prezzi sia dei volumi; inoltre, gli interventi di manutenzione presso la centrale nucleare di Olkiluoto hanno ridotto il risultato trimestrale di circa EUR 2 milioni.
La generazione di cassa si indebolisce mentre proseguono le acquisizioni
Il flusso di cassa operativo è sceso a EUR 57.0 milioni da EUR 132.2 milioni dell’anno precedente, riflettendo il minore EBITDA e l’aumento del capitale circolante netto. Il debito netto ha raggiunto EUR 649 milioni, con un rapporto di indebitamento del 40% e una leva pari a 1.4 volte l’EBITDA degli ultimi 12 mesi.
Kemira ha continuato a espandere la propria attività nel settore idrico. A luglio ha acquisito le attività della statunitense ANMAC Water Treatment Service e ad agosto i servizi di riattivazione del carbone attivo dell’italiana REPUR. L’acquisizione di SIDRA Wasserchemie si è conclusa all’inizio di ottobre, dopo l’approvazione delle autorità tedesche, pertanto il perfezionamento è avvenuto al di fuori del terzo trimestre.
Le previsioni per l’intero anno restano confermate nonostante la volatilità dei costi degli input
Kemira ha confermato le previsioni sui ricavi per il 2026, comprese tra EUR 2.6 miliardi e EUR 3.0 miliardi, e quelle sull’EBITDA operativo, compreso tra EUR 400 milioni e EUR 500 milioni. Nel periodo gennaio–settembre, i ricavi sono stati pari a EUR 2,079.3 milioni e l’EBITDA operativo a EUR 341.8 milioni.
La direzione ha continuato a stimare che l’inflazione delle materie prime e dei costi logistici avrebbe aggiunto circa EUR 100 milioni alla base dei costi per l’intero anno, con circa la metà compensata da aumenti dei prezzi. Si tratta ancora di ipotesi previsionali, non di misure di compensazione già realizzate.
Salminen ha dichiarato che la società non prevedeva cambiamenti significativi nella domanda del quarto trimestre. Si attendeva un certo miglioramento grazie ai prezzi basati su formule in Fiber Essentials, sebbene la volatilità dei costi degli input continuasse a limitare la visibilità.
Conclusione
Il prossimo aggiornamento finanziario programmato di Kemira è il comunicato sui risultati finanziari del 2026, previsto per il 9 febbraio 2027. La questione chiave sarà se i prezzi applicati ai clienti e il controllo dei costi riusciranno a ridurre il divario di redditività mentre la domanda resta debole.
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