Lunedì 26 ottobre 2026 le azioni globali hanno registrato perlopiù rialzi, con i mercati europei in crescita e diversi indici asiatici in recupero dopo le perdite iniziali. I prezzi del petrolio sono scesi di oltre l’1%, mentre gli investitori si preparavano ai risultati delle principali società tecnologiche e alle decisioni delle banche centrali attese più avanti nella settimana.
Punti chiave
- Le borse europee sono salite, ma le vendite legate ai semiconduttori hanno pesato sul Giappone e sulla Corea del Sud.
- Alphabet, Microsoft e Amazon sono attese alla pubblicazione dei risultati nel corso della settimana.
- Il petrolio ha perso terreno mentre gli investitori attendevano le decisioni di politica monetaria e i dati sull’inflazione statunitense.
Indice dei contenuti
- Le azioni globali recuperano in modo disomogeneo dopo le perdite di Wall Street
- I risultati del settore tecnologico mettono in primo piano la spesa per l’IA
- Il petrolio arretra con l’avvicinarsi delle decisioni di politica monetaria
- Conclusione
Le azioni globali recuperano in modo disomogeneo dopo le perdite di Wall Street
Il DAX tedesco, il CAC 40 francese e il FTSE 100 britannico hanno tutti guadagnato nelle prime contrattazioni europee. Anche i futures azionari statunitensi indicavano un’apertura in rialzo, con i futures sull’S&P 500 in aumento dello 0,2% e quelli sul Dow Jones Industrial Average in rialzo dello 0,4%. Si trattava di indicazioni in vista della seduta statunitense, non di risultati di chiusura.
I rialzi hanno fatto seguito a una seduta negativa a Wall Street venerdì 23 ottobre. L’S&P 500 ha perso lo 0,5%, registrando la seconda settimana consecutiva in calo, mentre il Dow è sceso dell’1,2% e il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,2%.
L’andamento dei mercati asiatici è stato più contrastato. Lo Shanghai Composite e l’S&P/ASX 200 australiano hanno recuperato le perdite iniziali e chiuso in rialzo, mentre anche Hong Kong ha guadagnato terreno. Giappone e Corea del Sud sono rimasti sotto pressione per via dei titoli tecnologici.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Germania: DAX | In rialzo dello 0,7% a 25.363,59 nelle prime contrattazioni. |
| Francia: CAC 40 | In rialzo dello 0,9% a 7.848,62 nelle prime contrattazioni. |
| Regno Unito: FTSE 100 | In rialzo dello 0,5% a 10.742,88 nelle prime contrattazioni. |
| Giappone: Nikkei 225 | In calo dello 0,8% a 62.189,65. |
| Corea del Sud: Kospi | In calo dell’1,5% a 5.469,47. |
| Cina: Shanghai Composite | Chiusura in rialzo dello 0,2% a 3.697,52. |
I risultati del settore tecnologico mettono in primo piano la spesa per l’IA
Alphabet, Microsoft e Amazon sono tra le influenti società tecnologiche che pubblicheranno i risultati nel corso della settimana. I loro risultati forniranno agli investitori nuovi elementi per valutare se i massicci investimenti nell’intelligenza artificiale si stiano traducendo in un miglioramento dei risultati aziendali.
I titoli legati all’IA sono stati interessati da ondate di vendite, mentre gli investitori si chiedono se i prezzi elevati siano giustificati. Il ricorso al debito per finanziare gli investimenti tecnologici espone inoltre le società a costi di finanziamento più elevati quando i tassi d’interesse salgono.
Nella seduta asiatica di lunedì, Advantest, produttore di apparecchiature per il collaudo dei semiconduttori, ha perso il 3,9%, mentre Tokyo Electron, produttore di apparecchiature per la produzione di chip e pannelli a schermo piatto, ha ceduto il 3,7%. Samsung Electronics è scesa dell’1,1%, contribuendo alla debolezza della seduta sudcoreana.
Il petrolio arretra con l’avvicinarsi delle decisioni di politica monetaria
Il greggio Brent è sceso dell’1,7% a 109,86 $ al barile, mentre il greggio di riferimento statunitense ha perso il 2,1% a 101,08 $. La flessione è seguita al rialzo dei prezzi del petrolio della scorsa settimana, che hanno raggiunto il livello più alto da oltre quattro anni.
Anche le prospettive di politica monetaria del Giappone sono tra gli appuntamenti in agenda. Il calendario delle riunioni di politica monetaria della Bank of Japan indica che la prossima riunione si terrà il 29–30 ottobre; gli investitori sono ancora in attesa della decisione.
Anche la Federal Reserve si riunisce nel corso della settimana. Le aspettative di mercato illustrate prima della riunione propendevano per tassi invariati, pur orientandosi verso un altro aumento a dicembre. Si tratta di aspettative, non di decisioni di politica monetaria confermate.
Nel corso della settimana sarà pubblicato anche l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali, la misura dell’inflazione preferita dalla Fed. Per settembre si prevede un’inflazione del 3,7%, al di sopra dell’obiettivo del 2% della banca centrale; si tratta ancora di una previsione, non di un dato pubblicato.
Conclusione
I prossimi appuntamenti in agenda che metteranno alla prova le azioni globali sono i risultati delle principali società tecnologiche, le decisioni delle banche centrali e la pubblicazione dei dati sull’inflazione statunitense. Nel loro insieme, forniranno nuove informazioni sulla spesa delle imprese, sui costi di finanziamento e sulle pressioni sui prezzi.
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