Secondo indiscrezioni, i piani di RedotPay per l’IPO prevedono la presentazione riservata della domanda negli Stati Uniti entro la fine del 2026. La società di pagamenti in stablecoin con sede a Hong Kong sta valutando questo passo mentre discute con gli investitori di un possibile round di finanziamento pre-IPO, come riportato il 26 ottobre. Non è stato confermato né il completamento della presentazione né un accordo sul round di finanziamento.

Le discussioni di RedotPay sull’IPO includono un finanziamento pre-quotazione

Il possibile round di finanziamento potrebbe valutare RedotPay tra 4 e 5 miliardi di dollari. Questa fascia riguarda un possibile finanziamento privato, non una valutazione definitiva per un’offerta pubblica di azioni.

Secondo quanto riportato nel febbraio 2026, i piani precedenti prevedevano una quotazione a New York che avrebbe potuto raccogliere oltre 1 miliardo di dollari, con una valutazione superiore a 4 miliardi di dollari. Secondo le indiscrezioni, JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Jefferies stavano lavorando all’offerta.

Le tempistiche più recenti riguardano una possibile presentazione riservata della domanda, non un debutto in Borsa confermato entro la fine dell’anno.

La società ha contestato le precedenti indiscrezioni sul rinvio

Nell’agosto 2026, alcune notizie hanno descritto la quotazione come rinviata a causa di ostacoli normativi e controversie legali che coinvolgevano Binance. RedotPay ha contestato questa interpretazione, affermando che «non c’è stato alcun rinvio della nostra IPO» e che stava «continuando a lavorare con i nostri partner al processo di IPO».

Società affiliate a Binance hanno fatto causa ai fondatori di RedotPay ad agosto, chiedendo quasi 473 milioni di dollari di danni per le accuse secondo cui avrebbero utilizzato informazioni riservate per creare un’attività di pagamenti concorrente e sottrarre clienti. RedotPay ha respinto le accuse e dichiarato che avrebbe difeso vigorosamente le proprie ragioni.

L’offerta della società ai consumatori include vantaggi legati alle spese effettuate con la carta. La sua vantaggi dell’iscrizione a RedotPay Pro includono cashback sugli acquisti idonei effettuati con Apple Pay e Google Pay, oltre all’esenzione dalle commissioni ATM e sulle carte per gli iscritti idonei. Queste caratteristiche del prodotto descrivono l’attività operativa, non lo stato o i termini della quotazione proposta.

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