Le borse asiatiche sono state contrastate nelle prime contrattazioni di giovedì 22 ottobre, mentre i future sugli indici azionari statunitensi sono scesi: i diversi piani di investimento di Tesla e Meta Platforms hanno messo alla prova la fiducia nella ripresa di questa settimana trainata dall’intelligenza artificiale. Anche il rialzo dei prezzi del petrolio ha contribuito a un quadro incerto, mentre le tensioni in Medio Oriente si intensificavano.
Punti chiave
- I future sul Nasdaq 100 hanno perso lo 0,6% e quelli sull’S&P 500 sono scesi dello 0,4% nelle prime contrattazioni asiatiche.
- Meta ha alzato il limite inferiore delle previsioni di spesa in conto capitale per il 2026, mentre Tesla ha ridotto la propria previsione annuale di investimenti.
- Il Brent è salito dell’1%, superando i 110 dollari al barile, dopo che un attacco mortale a un giacimento petrolifero saudita ha accresciuto i timori sulle forniture.
Indice
- Borse asiatiche divergenti, mentre arretrano i future statunitensi
- Le prospettive di investimento accentuano il dibattito sui finanziamenti all’IA
- Il petrolio aggiunge un’altra fonte di incertezza per i mercati
- Conclusione
Borse asiatiche divergenti, mentre arretrano i future statunitensi
Le azioni sudcoreane sono scese dello 0,2%, mentre quelle giapponesi hanno registrato un lieve rialzo. L’andamento disomogeneo nella regione è seguito a risultati contrastanti delle grandi società a elevata capitalizzazione, che hanno lasciato gli investitori a valutare il potenziale di crescita dell’IA rispetto ai costi necessari per finanziarne l’espansione.
Le azioni Tesla hanno perso il 3,1% nelle contrattazioni after-hours, dopo che il produttore di auto ha abbassato le previsioni di spesa in conto capitale. Meta ha seguito la direzione opposta, guadagnando il 2% nelle contrattazioni successive alla chiusura, dopo aver aumentato l’impegno previsto per le infrastrutture dell’IA.
Matt Orton, chief market strategist di Raymond James Investment Management, ha descritto i risultati societari come il principale motore del mercato, sottolineando la tensione tra i percorsi di crescita delle aziende dell’IA e la capacità del settore di finanziarli.
Le prospettive di investimento accentuano il dibattito sui finanziamenti all’IA
Mercoledì Meta ha dichiarato che le spese in conto capitale del 2026 ammonteranno a 135-145 miliardi di dollari, alzando il limite inferiore della precedente forchetta da 130 miliardi di dollari. Tesla, invece, ha indicato una spesa di circa 20 miliardi di dollari quest’anno, revocando un precedente aumento dell’obiettivo a oltre 25 miliardi di dollari.
I risultati arrivano in un contesto di preoccupazione per il fatto che gli ingenti investimenti nei centri dati e nella capacità di calcolo potrebbero richiedere più tempo per generare rendimenti. I risultati societari diventano così una prova della capacità della crescita di sostenere l’entusiasmo per il comparto dell’IA.
Mercoledì, durante il Berlin Global Dialogue, l’amministratore delegato di BlackRock, Larry Fink, ha avvertito che i ritardi nella costruzione dei centri dati potrebbero mantenere elevati i costi di calcolo, aggiungere pressioni inflazionistiche e minacciare la crescita economica. A suo avviso, una costruzione più rapida aumenterebbe la capacità e ridurrebbe i costi di calcolo.
Il petrolio aggiunge un’altra fonte di incertezza per i mercati
Il greggio West Texas Intermediate è salito verso i 98 dollari al barile dopo aver oscillato in una fascia di 4 dollari mercoledì. Il Brent ha guadagnato l’1%, superando i 110 dollari. Anche i Treasury erano scesi durante la seduta di New York.
Un attacco mortale a un giacimento petrolifero saudita ha alimentato i timori di possibili interruzioni delle forniture, nonostante negli ultimi mesi le esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz abbiano accelerato. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha ordinato al personale non essenziale e ai suoi familiari di lasciare l’Arabia Saudita a causa della crescente minaccia dei militanti Houthi nel vicino Yemen.
Conclusione
La divergenza nelle prime ore di contrattazione ha lasciato i mercati alle prese con due pressioni immediate: capire se i risultati societari possano giustificare la portata degli investimenti nell’IA e valutare se l’escalation delle tensioni in Medio Oriente interromperà ulteriormente le forniture di petrolio.
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