Il supporto di Bitcoin è stato messo sotto pressione il 23 ottobre 2026, quando la criptovaluta è scesa brevemente sotto gli 81.000 dollari dopo l’apertura di Wall Street. È risalita intorno agli 81.600 dollari, ma è rimasta al di sotto di un livello tecnico attentamente monitorato, mentre il greggio Brent ha raggiunto quota 116 dollari al barile e le azioni statunitensi sono scese.
Punti chiave
- Bitcoin ha toccato quota 80.988 dollari prima di risalire a circa 81.600 dollari nelle prime contrattazioni statunitensi.
- Il Brent è salito di quasi il 3%, a 116 dollari al barile, il livello più alto dal 19 marzo.
- La chiusura giornaliera di Bitcoin rispetto alla sua media mobile di 81.781 dollari restava l’immediato banco di prova tecnico.
Indice
- Il supporto di Bitcoin dipende dal recupero della media a 50 giorni
- Il Brent raggiunge il massimo da sette mesi
- Le azioni si indeboliscono mentre i rendimenti dei Treasury restano sotto il 5%
- Conclusione
Il supporto di Bitcoin dipende dal recupero della media a 50 giorni
I dati di TradingView hanno mostrato Bitcoin scendere a 80.988 dollari prima di risalire sopra gli 81.000 dollari. Il rimbalzo non è bastato a raggiungere la media mobile semplice a 50 giorni, pari a 81.781 dollari.
Keith Alan, cofondatore della piattaforma di trading di criptovalute Material Indicators, ha affermato che gli acquirenti stavano cercando di recuperare quella media entro la chiusura giornaliera. In caso contrario, si aspettava un test del supporto nell’intervallo compreso tra 78.000 e 80.000 dollari.
Questo intervallo inferiore rappresentava uno scenario condizionale formulato dall’analista, non un movimento di prezzo osservato. La ripresa dai minimi della seduta aveva riportato Bitcoin sopra gli 81.000 dollari, ma non aveva ancora consentito di superare la linea di tendenza monitorata da Alan.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| S&P 500 | In calo dello 0,6% nella rilevazione intragiornaliera del 23 ottobre. |
| Nasdaq Composite | In calo dello 0,2% nella stessa rilevazione. |
| Dow Jones Industrial Average | In calo dell’1,4% nella stessa rilevazione. |
Il Brent raggiunge il massimo da sette mesi
Il Brent è salito di quasi il 3%, a 116 dollari al barile, un livello raggiunto l’ultima volta il 19 marzo, mentre il West Texas Intermediate ha superato i 102 dollari per la prima volta dal 16 settembre. I movimenti si sono verificati nel contesto delle tensioni legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran e delle preoccupazioni per la ripresa degli attacchi statunitensi.
Per quanto riguarda le caratteristiche del contratto, le specifiche del contratto futures sul Brent di ICE definiscono il contratto standard come pari a 1.000 barili, quotati in dollari e centesimi statunitensi per barile. Tali specifiche descrivono il prodotto negoziato in borsa e non verificano la quotazione intragiornaliera del CFD sul Brent utilizzata nella rilevazione di mercato.
L’economista Robin Brooks ha affermato che i prezzi del petrolio stavano salendo anche se, per molte nazioni, i flussi di petrolio attraverso il Golfo Persico si avvicinavano ai livelli prebellici e l’Arabia Saudita superava la propria media prebellica. Ha interpretato questa divergenza come un segnale che i mercati stavano incorporando un consistente premio per il rischio.
Le azioni si indeboliscono mentre i rendimenti dei Treasury restano sotto il 5%
Nella stessa rilevazione intragiornaliera, tutti e tre i principali indici azionari statunitensi erano in calo; il Dow Jones Industrial Average registrava la flessione percentuale più ampia. L’aumento dei prezzi del petrolio era accompagnato dalle preoccupazioni per la spesa nell’intelligenza artificiale.
Il rendimento dei Treasury a 10 anni è rimasto sotto il 5% dopo aver raggiunto il 4,939% il 22 ottobre, il livello più basso dal 23 settembre. Questi movimenti simultanei dei mercati descrivono il contesto delle contrattazioni; non dimostrano che il rialzo del petrolio abbia causato la flessione di Bitcoin.
Conclusione
La verifica successiva riguardava la chiusura giornaliera di Bitcoin rispetto alla media mobile di 81.781 dollari. Il recupero intragiornaliero aveva annullato la breve discesa sotto gli 81.000 dollari, ma non aveva ancora riportato il prezzo sopra quel livello tecnico.
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