Un’ingiunzione su Alibaba, concessa il 27 ottobre 2026 da un giudice federale della California, consente alla società di continuare a partecipare alle gare per i contratti del Pentagono mentre contesta una designazione militare statunitense.

Punti chiave

  • L’ingiunzione preliminare impedisce il rifiuto immediato di contratti sulla base della designazione.
  • Alibaba resta nell’elenco del Pentagono e la decisione definitiva è ancora pendente.

L’ingiunzione su Alibaba tutela l’idoneità a partecipare alle gare

L’ordinanza preliminare del tribunale sospende la possibilità del Pentagono di impedire ad Alibaba Group Holding Ltd di stipulare contratti, mentre il procedimento legale prosegue. Preserva l’idoneità della società a partecipare alle gare; non stabilisce che Alibaba abbia ottenuto un contratto.

La decisione fa seguito a una causa intentata da Alibaba a giugno, dopo che il Pentagono l’ha designata come società che, secondo le accuse, sostiene l’esercito cinese. Alibaba contesta la designazione e sostiene che le accuse sono infondate.

La designazione resta in vigore

L’ingiunzione non rimuove Alibaba dall’elenco del Pentagono e la decisione definitiva è ancora pendente. In caso contrario, la designazione avrebbe potuto impedire alla società di stipulare contratti governativi.

Alibaba gestisce attività di commercio elettronico tra cui Taobao, Tmall, AliExpress, Lazada e Trendyol, oltre alla sua attività di cloud computing, Alibaba Cloud.

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