Il patto sugli investimenti tra India e UE è ancora in discussione, ha dichiarato il 27 ottobre 2026 Piyush Goyal, ministro indiano del Commercio e dell’Industria. Un accordo separato per proteggere i nomi dei prodotti legati a specifiche regioni richiede inoltre modifiche legislative che il suo ministero intende presentare in Parlamento.

Patto sugli investimenti India-UE e protezione dei prodotti

Un accordo sulla protezione degli investimenti fornirebbe un quadro per tutelare gli investimenti effettuati nei due mercati. Accordi di questo tipo disciplinano generalmente il trattamento equo, l’espropriazione illegittima e i meccanismi per risolvere le controversie in materia di investimenti.

L’accordo proposto sulle indicazioni geografiche proteggerebbe, nei rispettivi mercati, i nomi dei prodotti associati a determinate regioni. Tra gli esempi figurano il tè Darjeeling e l’artigianato indiano, oltre a prodotti europei come il formaggio Feta.

L’Unione europea è già uno dei principali investitori in India, dove sono presenti circa 6.000 imprese europee.

Prima l’accordo di libero scambio

India e UE, composta da 27 Paesi, hanno annunciato il 27 gennaio 2026 la conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio. Goyal ha dichiarato che gli accordi sugli investimenti e sulle indicazioni geografiche entreranno in vigore dopo l’attuazione dell’accordo di libero scambio.

Il ministro ha dichiarato che l’accordo di libero scambio dovrebbe essere firmato a dicembre 2026 e potrebbe entrare in vigore a marzo o aprile 2027. Si tratta di date previste, non di date di attuazione confermate.

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