Octane Biotech e Currus Biologics hanno automatizzato la produzione di CUR-001 sulla piattaforma Cocoon di Octane, preparando la terapia sperimentale con cellule CAR T per una sperimentazione di Fase 1 su pazienti con tumori solidi avanzati. Le società hanno dichiarato il 26 ottobre 2026 che il primo paziente dovrebbe ricevere una dose all’inizio del 2027.

Punti chiave

  • A settembre 2026 la FDA ha autorizzato la domanda di Currus per avviare la prima sperimentazione sull’uomo.
  • Il processo automatizzato è stato trasferito alla struttura di Cell Therapies a Melbourne, dove verranno prodotte le forniture per la sperimentazione.

La produzione di CUR-001 passa a un sistema chiuso

Le società hanno trasferito il processo produttivo a Cocoon, un sistema automatizzato e chiuso progettato per produrre terapie cellulari personalizzate per i pazienti. Hanno dichiarato che il passaggio ha ridotto il tempo di lavoro manuale degli operatori e la quantità di vettore virale necessaria per lotto, abbassando i costi di produzione.

Il trasferimento è stato completato anche presso la struttura di Melbourne del produttore conto terzi Cell Therapies Pty Ltd, che produrrà CUR-001 per lo studio di Fase 1. Le società non hanno reso note le cifre relative alle riduzioni di tempi o costi.

Octane e Currus intendono proseguire la collaborazione man mano che il programma avanza nello sviluppo clinico, con l’obiettivo di mantenere un processo riproducibile per le esigenze future.

La sperimentazione valuterà una terapia sperimentale per i tumori solidi

La sperimentazione di Fase 1, in aperto e prima sull’uomo, è destinata a pazienti con tumori solidi avanzati refrattari e positivi alla mesotelina. L’autorizzazione della FDA alla domanda di nuovo farmaco sperimentale consente l’avvio della sperimentazione; non equivale all’approvazione della terapia per l’uso generale.

CUR-001 combina una terapia autologa con cellule CAR T, realizzata utilizzando le cellule del paziente stesso e diretta contro la mesotelina, con un anticorpo bispecifico della piattaforma BEAT di Currus. Il progetto mira ad attivare le cellule CAR T e a contrastare le condizioni dell’ambiente tumorale che possono sopprimerne l’attività.

Prossima tappa

La prossima tappa prevista è la prima somministrazione a un paziente nella sperimentazione di Fase 1, attualmente attesa all’inizio del 2027.

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