L’IPO di RedotPay potrebbe avvicinarsi a una quotazione negli Stati Uniti prima della fine del 2026: secondo quanto riferito, la società di pagamenti in stablecoin con sede a Hong Kong starebbe preparando una presentazione riservata. I piani arrivano mentre società affiliate a Binance chiedono ai fondatori quasi 473 milioni di dollari di danni.
Punti chiave
- Secondo quanto riferito, RedotPay starebbe discutendo un round di finanziamento pre-IPO a una potenziale valutazione compresa tra 4 e 5 miliardi di dollari.
- La società ha respinto le accuse contenute nella causa intentata da società affiliate a Binance e ha contestato una precedente ricostruzione secondo cui i suoi piani di IPO sarebbero stati rinviati.
Piani di IPO e trattative per il finanziamento di RedotPay
Una presentazione riservata consentirebbe a RedotPay di fornire alla Securities and Exchange Commission statunitense bozze di documenti finanziari senza renderli immediatamente pubblici. Il piano riportato non dimostra che la presentazione sia stata effettuata né che la quotazione avrà luogo.
RedotPay è inoltre in trattative con gli investitori per un possibile round di finanziamento prima dell’IPO. La valutazione discussa, compresa tra 4 e 5 miliardi di dollari, non corrisponde a un’operazione conclusa né a una valutazione di mercato pubblico.
Nel febbraio 2026, secondo quanto riferito, RedotPay stava valutando una quotazione a New York che avrebbe potuto raccogliere oltre 1 miliardo di dollari a una valutazione superiore a 4 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato, JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Jefferies fornivano consulenza sull’offerta.
La causa di Binance e il contestato rinvio
Società affiliate a Binance sostengono che i fondatori di RedotPay abbiano utilizzato informazioni riservate per creare un’attività di pagamenti concorrente e sottrarre clienti. RedotPay ha respinto le accuse e ha dichiarato che si difenderà con vigore.
Un articolo di agosto riferiva che gli ostacoli normativi e la controversia legale avevano ritardato i piani di quotazione di RedotPay negli Stati Uniti. La società ha contestato questa ricostruzione, affermando che non vi era stato alcun rinvio e che stava continuando a collaborare con i partner al processo di IPO.
L’attività delle carte collegate alle stablecoin
RedotPay gestisce una carta di pagamento collegata alle stablecoin che consente agli utenti di spendere stablecoin presso i commercianti tradizionali. La società afferma di avere oltre 8 milioni di utenti.
I dati di Paymentscan mostrano un volume di transazioni con carte in stablecoin pari a 410,5 milioni di dollari nell’arco di 30 giorni. Il volume delle transazioni misura l’attività di pagamento e non rappresenta un dato sui ricavi divulgato dalla società.
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