I provider finanziari si stanno preparando alle applicazioni finanziarie basate sull’IA, ma i consumatori restano riluttanti a lasciare che agenti automatizzati aprano prodotti per loro conto, secondo una ricerca pubblicata nel rapporto 2026 di Signicat, The Battle to Onboard. Mentre il 79% dei provider ha dichiarato di essere pronto per le richieste avviate dall’IA, solo il 14% dei consumatori ha affermato di sentirsi a proprio agio all’idea che l’IA apra un prodotto finanziario per loro.
Punti chiave
- La maggior parte dei consumatori intervistati ha accolto con favore l’assistenza dell’IA nella compilazione delle richieste, ma molti meno volevano che l’IA ne completasse una autonomamente.
- Il 60% ha dichiarato di aver abbandonato una richiesta online di un prodotto finanziario nel corso dell’anno precedente.
- I consumatori erano più propensi a fidarsi dei provider finanziari che dei provider di IA per la protezione dei propri dati personali.
Applicazioni finanziarie basate sull’IA: l’assistenza è più apprezzata dell’autonomia
Signicat ha rilevato che il 65% dei consumatori apprezza l’assistenza dell’IA nelle richieste di prodotti finanziari, ad esempio per fornire informazioni o preparare una richiesta da sottoporre ad approvazione. Solo l’11% vorrebbe che l’IA completasse una richiesta per suo conto.
Anche la fiducia nelle verifiche dell’identità e nella firma di accordi era limitata: il 15% ha dichiarato che si fiderebbe dell’IA nell’utilizzare la propria identità digitale per farsi identificare da una banca, mentre il 14% si fiderebbe dell’IA per firmare contratti di apertura di un conto.
I risultati distinguono tra l’uso dell’IA per aiutare a presentare una richiesta e la possibilità di consentirle di compiere passaggi rilevanti senza il coinvolgimento diretto del cliente.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Norvegia | 79% a disagio all’idea che l’IA apra un prodotto finanziario |
| Finlandia | 78% a disagio |
| Svezia | 73% a disagio |
| Regno Unito | 69% a disagio |
Ostacoli nella compilazione delle richieste e fiducia nei dati
La quota di consumatori che ha dichiarato di aver abbandonato una richiesta online di un prodotto finanziario nel corso dell’anno precedente era pari al 60%, in calo rispetto al 68% dello studio di Signicat del 2022. Gli intervistati hanno continuato a citare tra i motivi per cui lasciavano incomplete le richieste le richieste eccessive di informazioni e le procedure lunghe.
In materia di sicurezza dei dati, il 44% ha indicato i provider finanziari come soggetti degni di fiducia per proteggere i dati personali, contro il 23% che ha indicato i provider di IA. Questa differenza non significa necessariamente che i clienti si sentano a proprio agio nel consentire a un agente di IA di usare la propria identità o firmare un accordo.
Gli intervistati nordici riferiscono disagio
Il sondaggio ha inoltre rilevato un notevole disagio in diversi paesi all’idea che l’IA apra un prodotto finanziario. La Norvegia, che secondo il rapporto è il paese europeo in cui la preferenza per l’identità digitale è più diffusa, ha registrato la quota più alta di intervistati a disagio tra i mercati citati.
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