Le regole per le IPO delle PMI proposte in un documento di consultazione di SEBI dimezzerebbero l’importo minimo di sottoscrizione per gli investitori e inasprirebbero i requisiti di ammissibilità per le società che intendono quotarsi sulle piattaforme indiane dedicate alle piccole e medie imprese. Le modifiche sono proposte, non norme entrate in vigore.
Punti chiave
- L’importo minimo di sottoscrizione per un’IPO proposto scenderebbe da ₹2 lakh a ₹1 lakh.
- Le azioni delle PMI potrebbero essere negoziate in lotti da una singola azione anziché negli attuali lotti basati sul prezzo.
- Gli emittenti sarebbero soggetti a requisiti più elevati in materia di utile operativo e numero minimo di assegnatari.
Come cambierebbero le regole per le IPO delle PMI per gli investitori
Il documento di consultazione della Securities and Exchange Board of India propone di ridurre l’importo minimo di sottoscrizione a ₹1 lakh per favorire la partecipazione. A marzo 2025, SEBI lo aveva aumentato da ₹1 lakh a ₹2 lakh per limitare la partecipazione dei piccoli investitori retail, a causa dei maggiori rischi associati agli investimenti nelle PMI.
Il documento propone inoltre di ridurre a un’azione il lotto di negoziazione dei titoli delle PMI. Gli attuali lotti basati sul prezzo hanno generalmente un valore compreso tra ₹1 lakh e ₹1,6 lakh. Le modifiche proposte mirano ad aumentare l’attività di negoziazione dei titoli delle PMI.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Importo minimo di sottoscrizione per un’IPO | Proposto a ₹1 lakh, rispetto agli attuali ₹2 lakh. |
| Lotto di negoziazione | Proposto in una sola azione, rispetto agli attuali lotti basati sul prezzo, generalmente compresi tra ₹1 lakh e ₹1,6 lakh. |
| Utile operativo | Proposta una media di almeno ₹3 crore all’anno nell’arco di tre anni, rispetto a ₹1 crore in due dei tre anni precedenti. |
| Numero minimo di assegnatari | Proposti 500, rispetto agli attuali 200. |
Soglie più elevate per le società
Il documento di consultazione propone di richiedere a un emittente PMI un utile operativo medio di almeno ₹3 crore all’anno nei tre esercizi finanziari precedenti. Il requisito attuale è un utile operativo di ₹1 crore in due di questi tre anni.
Propone inoltre di aumentare da 200 a 500 il numero minimo di assegnatari in un’IPO di una PMI. Il documento collega le proposte di allentamento delle regole per gli investitori a norme più rigorose per gli emittenti, finalizzate alla tutela degli investitori.
Quadro di quotazione e contesto di mercato
Il documento suggerisce inoltre di collegare la scelta della piattaforma di quotazione alla capitalizzazione di mercato post-emissione anziché al capitale versato post-emissione, prevedendo la quotazione sul mercato principale per le società valutate oltre ₹4.000 crore. Propone un quadro normativo distinto per le offerte di vendita nelle IPO delle PMI.
La Bombay Stock Exchange e la National Stock Exchange hanno lanciato le rispettive piattaforme per le PMI nel 2012 per aiutare le società più piccole ad accedere ai mercati dei capitali. Dalla loro istituzione, 1.496 società si sono quotate sulle piattaforme, raccogliendo ₹40.222 crore; quasi il 90% di questi fondi è stato raccolto dal 2023.
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