Limiti alle importazioni nell’UE in settori tra cui prodotti chimici, mobili e macchinari potrebbero essere proposti già nel primo trimestre del 2027, mentre l’Unione europea valuta ulteriori misure di salvaguardia che riguardano le merci provenienti dalla Cina. Secondo persone a conoscenza dei piani, le misure sono ancora in discussione e potrebbero assumere la forma di contingenti o dazi.

Punti chiave

  • I settori e le misure potrebbero cambiare in seguito alle discussioni con gli Stati membri dell’UE e la Cina.
  • Secondo le persone citate, le misure di salvaguardia proposte si applicherebbero anche ai paesi al di fuori dello Spazio economico europeo.
  • Un tetto distinto alle importazioni di veicoli ibridi dovrebbe entrare in vigore a dicembre 2026.

Come potrebbero funzionare i limiti alle importazioni nell’UE

Le misure di salvaguardia consentono all’UE di limitare i prodotti di un settore quando le importazioni nel blocco sono aumentate bruscamente. La Commissione ha iniziato ad analizzare i dati commerciali per individuare i settori in cui ciò è avvenuto.

Le misure potrebbero includere contingenti all’importazione o contingenti tariffari, che prevedono l’applicazione di un dazio sulle importazioni oltre un volume specificato. L’UE può introdurre misure di salvaguardia senza l’accordo della Cina, sebbene le persone a conoscenza dei piani abbiano avvertito che potrebbero cambiare sia le misure sia i settori interessati.

Secondo le persone citate, le misure di salvaguardia rispetterebbero le norme dell’Organizzazione mondiale del commercio e si applicherebbero anche ad altri paesi al di fuori dello Spazio economico europeo, non solo alla Cina. Non è stata confermata alcuna data di entrata in vigore per le nuove misure.

Il tetto ai veicoli ibridi come modello

La Commissione intende replicare l’accordo con Pechino per limitare a 350.000 auto all’anno le importazioni di veicoli ibridi dalla Cina. Secondo alcune delle persone citate, la Commissione prevede di presentare nelle prossime settimane le misure di attuazione, affinché il tetto possa entrare in vigore a dicembre 2026.

Le misure resterebbero in vigore per quattro anni e, dopo il primo anno, il contingente della Cina aumenterebbe del 6% all’anno. Secondo una persona, i contingenti per i veicoli provenienti da altri paesi, tra cui Giappone e Corea del Sud, seguirebbero un approccio simile.

Deficit commerciale e prossime iniziative

Il deficit commerciale dell’UE con la Cina ha raggiunto i 360 miliardi di euro nel 2025. A un vertice di ottobre, i leader dell’UE hanno esortato la Commissione ad agire in tutti i settori economici e a sviluppare strumenti per contribuire a ridurre il deficit e scoraggiare le ritorsioni.

All’inizio di ottobre, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dichiarato che le industrie europee avevano chiesto un intervento e che l’UE avrebbe risposto, anche con ulteriori misure di salvaguardia. Il ministero del Commercio cinese ha avvertito l’UE di non sottovalutare la capacità della Cina di tutelare i propri interessi.

La Commissione prevede inoltre di presentare, prima di metà dicembre, proposte per uno strumento di diversificazione delle forniture e uno strumento per reagire più rapidamente alle azioni commerciali aggressive.

Prossima tappa

Il responsabile del Commercio dell’UE Maros Sefcovic dovrebbe discutere i progressi e i prossimi passi con le controparti cinesi all’inizio del 2027.

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