L’industria tessile indiana ha raggiunto quasi 190 miliardi di dollari nell’esercizio finanziario 2026 e punta a 350 miliardi entro il 2030, secondo un rapporto di Rubix Data Sciences. Le esportazioni sono rimbalzate nei primi cinque mesi dell’esercizio finanziario successivo, mentre l’aumento dei prezzi del filato e l’incertezza commerciale hanno messo sotto pressione i produttori.

Punti chiave

  • Le esportazioni tessili, compresi i prodotti di artigianato, sono aumentate del 10,3% su base annua tra aprile e agosto 2026, dopo essere diminuite del 2,7% nell’esercizio finanziario 2026.
  • I prezzi del filato di cotone sono saliti da ₹250 al chilogrammo all’inizio del 2026 a circa ₹400 a settembre.
  • Il governo sta valutando un piano da ₹400 miliardi per la modernizzazione del settore tessile; non è stato annunciato che sia stato approvato.

Ripresa delle esportazioni dell’industria tessile indiana

Le esportazioni sono scese a 35,8 miliardi di dollari nell’esercizio finanziario 2026, mentre le importazioni sono aumentate del 17,1% a 9,6 miliardi di dollari. L’India è rimasta un esportatore netto, con spedizioni in uscita pari a quasi 3,7 volte il valore delle importazioni.

I capi d’abbigliamento confezionati rappresentavano il 44% delle esportazioni e i tessuti in fibre artificiali il 15%. Gli Stati Uniti erano la principale destinazione, con il 31% delle spedizioni, seguiti dall’Unione europea con quasi il 16%.

I produttori guardano oltre gli Stati Uniti

Le spedizioni verso gli Stati Uniti sono diminuite di circa il 7% nell’esercizio finanziario 2026, mentre le consegne ai principali mercati europei sono cresciute del 9%. Secondo il rapporto, le dinamiche commerciali sono cambiate dopo che, nel luglio 2026, gli Stati Uniti hanno introdotto un dazio aggiuntivo del 10% nell’ambito delle misure della Section 301 relative all’applicazione delle norme sul lavoro forzato, mentre i negoziati più ampi si sono arenati.

Raymond Lifestyle intende ridurre la quota degli Stati Uniti nelle proprie esportazioni dal 65% al 55%-60% entro due anni. Kitex Garments prevede di ridurre la propria esposizione da quasi il 100% al 30%-35% nei prossimi due o tre anni.

Aumento dei costi e investimenti proposti

L’aumento dei prezzi del filato di cotone ha coinciso con un calo della produzione locale di cotone, scesa a 290,91 lakh di balle nella stagione 2025–26 rispetto alle 352,48 lakh di balle del 2020–21. Le autorità hanno concesso un’esenzione dal dazio dell’11% sulle importazioni di cotone fino al 31 ottobre 2026.

Il programma quinquennale proposto, denominato Textile Expansion and Employment Scheme, sosterrebbe gli aggiornamenti dei macchinari, le tecnologie avanzate e la modernizzazione dei distretti tradizionali. Separatamente, ad agosto 2026 le proposte di investimento per sette parchi tessili e dell’abbigliamento approvati hanno raggiunto ₹685,9 miliardi.

Prossima scadenza

La prossima data confermata da tenere d’occhio è il 31 ottobre 2026, quando è prevista la scadenza dell’attuale esenzione dal dazio sulle importazioni di cotone.

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