Le autorità elettorali brasiliane hanno dichiarato Luiz Inácio Lula da Silva vincitore delle elezioni presidenziali del 2026, assegnandogli un quarto mandato non consecutivo dopo la vittoria sul senatore Flávio Bolsonaro con quasi 4,4 milioni di voti di scarto.

Punti chiave

  • La corte elettorale brasiliana ha dichiarato Lula vincitore dopo lo scrutinio di tutti i voti.
  • L’avversario di Lula è il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, sconfitto da Lula nel 2022.
  • Il risultato arriva dopo una carriera politica che ha attraversato la leadership sindacale, due precedenti mandati presidenziali e la detenzione, prima che le sue condanne fossero annullate.

Il risultato delle elezioni in Brasile

La corte elettorale ha annunciato la vittoria di Lula al termine di una serata elettorale segnata dalla confusione nei seggi, dopo una proroga di due ore delle operazioni di voto.

Il risultato mantiene il Brasile, la maggiore economia dell’America Latina, sotto una leadership di centrosinistra. Flávio Bolsonaro è un senatore e il figlio di Jair Bolsonaro, l’ex presidente che Lula aveva sconfitto di misura nel 2022.

Da metalmeccanico a presidente

Nato in povertà nello stato nord-orientale di Pernambuco, Lula si trasferì da bambino con la famiglia a San Paolo. Lavorò nell’industria automobilistica e divenne un dirigente sindacale dei metalmeccanici, guidando scioperi tra il 1978 e il 1980 durante la dittatura militare brasiliana.

Contribuì a fondare il Partito dei Lavoratori e, dopo tre campagne presidenziali senza successo, vinse le elezioni presidenziali nel 2002. Fu rieletto nel 2006 e lasciò l’incarico nel 2011.

Programmi sociali e ritorno sulla scena politica

I primi due mandati di Lula videro l’introduzione, nel 2003, di Bolsa Família, un programma di trasferimenti di denaro alle famiglie a basso reddito. Nel 2010 aveva raggiunto 12,4 milioni di famiglie. I suoi governi aumentarono anche il salario minimo da 200 reais a 510 reais.

In seguito Lula fu incarcerato dopo essere stato condannato per corruzione e trascorse 580 giorni in prigione. La Corte suprema brasiliana annullò le sue condanne dopo che erano emersi dubbi sull’imparzialità del giudice che lo aveva condannato, aprendo la strada al suo ritorno alla politica elettorale.

Leggi altre notizie

Altre notizie di FinanceVelix

Avvertenza

Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi di interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano un rischio di perdita. I fatti riportati riflettono le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e potrebbero cambiare. Verifica autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, consulta un professionista qualificato. La menzione di un’attività, di un’azienda o di un servizio non costituisce un’approvazione.