I token programmabili di Cardano sono entrati in funzione sulla mainnet della rete il 7 ottobre 2026, offrendo agli emittenti un modo per applicare condizioni di trasferimento tramite le transazioni dei token. Lo standard CIP-0113 è pensato per asset quali stablecoin regolamentate, fondi tokenizzati e obbligazioni.

Punti chiave

  • Il nuovo standard può consentire restrizioni sui trasferimenti, blocchi e sequestri, a seconda di come l’emittente configura un token.
  • I controlli non si applicano ad ADA né ai token nativi Cardano esistenti.
  • La compatibilità dei wallet, i costi delle transazioni e le autorizzazioni degli emittenti restano aspetti importanti da considerare.

Come funzionano i token programmabili di Cardano

A differenza dei token nativi Cardano convenzionali, gli asset emessi secondo il CIP-0113 richiedono la convalida di uno script quando cambia la proprietà. Un trasferimento non va a buon fine se lo script del token non lo approva.

Gli emittenti possono scegliere o creare moduli per condizioni quali i requisiti di verifica degli indirizzi, i controlli sulle sanzioni e le restrizioni sui trasferimenti. Possono inoltre aggiornare i moduli senza modificare il validatore principale né emettere nuovamente i token.

Il lancio ha utilizzato funzionalità già esistenti della rete Cardano e non ha richiesto un hard fork né una blockchain separata.

Poteri degli emittenti e limiti pratici

A seconda dell’implementazione, le parti autorizzate possono bloccare le disponibilità o sequestrare token da indirizzi designati. Lo standard contempla inoltre trasferimenti forzati e capitalizzazione automatica, azioni che possono avvenire senza il consenso esplicito del titolare.

La convalida degli script può aumentare le commissioni di transazione rispetto ai trasferimenti convenzionali di token nativi, mentre la maggiore complessità richiede test e verifiche di sicurezza. Anche i wallet e le applicazioni devono essere integrati per mostrare i saldi e creare transazioni valide; il supporto iniziale al lancio non garantisce la compatibilità con tutti i servizi.

Un output di transazione condiviso può creare un’ulteriore complicazione: il blocco di un asset programmabile può limitare l’accesso a token non correlati detenuti nello stesso output. Per affrontare questa situazione, gli emittenti devono consentire che gli asset vengano separati.

Il riconoscimento non certifica ogni asset

Il 7 ottobre, la Cardano Foundation ha annunciato che la Swiss Capital Markets and Technology Association aveva riconosciuto il CIP-0113 come equivalente, nell’ambito degli smart contract, al proprio Tokenized Asset Standard ai fini del suo schema di certificazione.

Tale riconoscimento non certifica automaticamente ogni token né ne attesta la conformità normativa in tutte le giurisdizioni. Inoltre, la disponibilità del framework non dimostra di per sé una domanda istituzionale o un uso commerciale duraturo.

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