Le prime elezioni del Bangsamoro, tenutesi il 14 settembre 2026, hanno istituito un parlamento regionale nelle Filippine meridionali, ma un accordo di pace definitivo e il passaggio alla vita civile degli ex combattenti ancora presenti restano irrisolti.

Punti chiave

  • Il United Bangsamoro Justice Party, sostenuto dal MILF, ha conquistato 30 seggi parlamentari; i partiti rivali hanno formato un’alleanza di 46 membri.
  • A ottobre era ancora in attesa un accordo di uscita legato al disarmo dei 14.000 ex combattenti rimasti.
  • Il quadro economico del governo regionale comprende un corridoio marittimo proposto e una centrale elettrica a idrogeno.

Le elezioni del Bangsamoro e il nuovo parlamento

Il voto nella Regione autonoma del Bangsamoro nel Mindanao musulmano ha soddisfatto un requisito dell’Accordo globale sul Bangsamoro del 2014. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha definito le elezioni una tappa storica per l’autonomia della regione.

Il Moro Islamic Liberation Front, o MILF, ha sostenuto il United Bangsamoro Justice Party, che ha conquistato 30 seggi. Da allora, i partiti rivali si sono uniti in un’alleanza di 46 membri, lasciando incerta la composizione della coalizione di governo.

L’accordo di pace è ancora in sospeso

Il patto del 2014 prevedeva anche un accordo di uscita, imperniato sul disarmo dei 14.000 ex combattenti del MILF ancora presenti e sul loro passaggio alla vita civile.

Il presidente del MILF, Murad Ebrahim, ha sospeso il processo di disarmo dopo aver chiesto al governo garanzie sui benefici sociali promessi ai combattenti che avevano deposto le armi. La situazione di stallo si è conclusa dopo un incontro a Kuala Lumpur tra i comitati del governo e del MILF, ma a ottobre 2026 l’accordo di uscita era ancora in sospeso.

Piani economici regionali

Il quadro economico di lungo periodo del governo del Bangsamoro comprende un corridoio commerciale marittimo proposto, che collegherebbe il porto di Polloc, a Maguindanao del Norte, con Basilan, Tawi-Tawi e Sabah, in Malaysia. Prevede inoltre un’agricoltura resiliente alle catastrofi e lo sviluppo di prodotti agricoli halal e di alimenti trasformati.

Altri elementi comprendono una centrale elettrica a idrogeno proposta a Basilan, al servizio dell’industria marittima, insieme a investimenti nelle infrastrutture e nel capitale umano. La fonte non ha indicato date di costruzione né costi per questi piani.

Prossima tappa

È in fase di organizzazione un vertice tra Marcos ed Ebrahim, anche se non è stata specificata alcuna data.

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