Le accuse di censura dell’UE contenute in un rapporto dello staff repubblicano della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti accusano la Commissione europea di aver cercato di limitare il discorso politico a livello globale, anche negli Stati Uniti. Le accuse riguardano i rapporti della Commissione con le piattaforme social.

Cosa sostengono le accuse di censura dell’UE

Il rapporto provvisorio dello staff, di 160 pagine, pubblicato dalla Commissione Giustizia della Camera il 3 febbraio 2026, sostiene che dal 2020 funzionari della Commissione abbiano tenuto oltre 100 incontri a porte chiuse con piattaforme social.

Secondo il rapporto, gli incontri hanno offerto alle autorità di regolamentazione l’opportunità di fare pressione sulle piattaforme affinché censurassero i contenuti in modo più aggressivo. Il rapporto sostiene che la Commissione abbia cercato di limitare informazioni veritiere e il discorso politico riguardanti la pandemia di COVID-19, la migrazione di massa e le questioni transgender.

Il numero degli incontri e le accuse di censura sono affermazioni contenute nel rapporto; il resoconto disponibile non accerta in modo indipendente cosa sia stato discusso durante gli incontri né riporta una risposta della Commissione.

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