Rajiv Gauba, membro di NITI Aayog, ha chiesto riforme urbane in India che conferiscano alle città sindaci eletti direttamente, maggiore controllo sui servizi locali e finanziamenti più affidabili. Le sue proposte includono anche modifiche alle norme urbanistiche e abitative, mentre la popolazione urbana del Paese è in crescita.

Punti chiave

  • Gauba ha proposto sindaci eletti direttamente con mandati di cinque anni e maggiori poteri per gli enti locali urbani.
  • Ha chiesto una migliore riscossione dell’imposta sulla proprietà e dei corrispettivi per i servizi, insieme a trasferimenti adeguati da parte degli Stati.
  • Ha affermato che la popolazione urbana dell’India dovrebbe passare da circa 50 crore a 85 crore entro il 2050.

Le riforme urbane in India conferirebbero maggiori poteri alle città

Intervenendo alla sessione conclusiva del secondo National Urban Conclave, il 25 ottobre 2026, Gauba ha chiesto un sistema di sindaco e giunta e lo svolgimento puntuale delle elezioni municipali. Ha affermato che le città non possono essere governate efficacemente dalle capitali degli Stati e che necessitano dei poteri e della capacità istituzionale per rispondere alle esigenze locali.

Ha esortato gli Stati a trasferire tutte le 18 funzioni agli enti locali urbani, in linea con il 74° emendamento, comprese la pianificazione generale, la fornitura idrica, i servizi antincendio e la gestione del traffico. Ha proposto che gli Stati adottino nuove leggi municipali, con il sostegno del governo centrale.

VoceDettagli
Leadership cittadinaSindaci eletti direttamente con mandati di cinque anni e un sistema di sindaco e giunta
Servizi localiTrasferimento di tutte le 18 funzioni agli enti locali urbani
Entrate municipaliMigliore riscossione dell’imposta sulla proprietà e dei corrispettivi per i servizi, oltre a trasferimenti adeguati dagli Stati
Pianificazione e politiche abitativeNorme edilizie meno restrittive, zonizzazione a uso misto e adozione del Model Tenancy Act

Finanziamenti municipali e norme urbanistiche

Gauba ha affermato che le entrate municipali restano basse e ha chiesto una migliore riscossione delle imposte sulla proprietà e dei corrispettivi per i servizi. Sebbene i trasferimenti della Commissione finanziaria centrale agli enti locali urbani siano più che raddoppiati rispetto alla precedente assegnazione, ha detto che i trasferimenti dagli Stati alle città restano limitati. Ha chiesto che le Commissioni finanziarie statali vengano istituite con regolarità e che siano previsti trasferimenti fiscali adeguati.

Ha inoltre esortato gli Stati a rimuovere i rapporti di superficie lorda e le norme edilizie restrittivi, ad adottare una zonizzazione a uso misto, a promuovere lo sviluppo intorno ai nodi di trasporto pubblico e a ricorrere al raggruppamento fondiario. Ha affermato che queste misure potrebbero aumentare l’offerta di terreni e ridurre i costi per l’edilizia abitativa e l’attività economica.

Per ampliare l’offerta di alloggi in affitto, Gauba ha esortato gli Stati ad adottare il Model Tenancy Act, evidenziando le esigenze dei lavoratori migranti, degli operai industriali, degli studenti e dei giovani professionisti. Si tratta di proposte, non di modifiche legislative annunciate.

La crescita demografica accresce il fabbisogno infrastrutturale

Gauba ha affermato che la popolazione dell’India continuerà a crescere per diversi decenni e si stabilizzerà intorno a 165 crore, ovvero 1,65 miliardi, attorno al 2060. Ha previsto che entro il 2050 quasi la metà della popolazione vivrà nelle aree urbane, con la popolazione urbana in aumento dagli attuali circa 50 crore, ovvero 500 milioni, a 85 crore, ovvero 850 milioni.

Ha affermato che soddisfare la conseguente domanda di infrastrutture, abitazioni e servizi di base richiederà un cambiamento fondamentale nel modo in cui le città vengono pianificate, amministrate e finanziate.

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