L’ex giudice della Corte suprema indiana Sanjay Kishan Kaul ha criticato l’approccio dell’ex presidente della Corte suprema D. Y. Chandrachud alle nomine giudiziarie, sostenendo che sia stato più accondiscendente con il governo del necessario. Il racconto di Kaul compare nelle sue memorie di prossima pubblicazione, Without Fear or Favour, ed è stato discusso in un’intervista pubblicata il 25 ottobre 2026.

Punti chiave

  • Kaul ha descritto un disaccordo su un sesto candidato proposto per un posto vacante alla Corte suprema.
  • L’ex giudice ha affermato che consultare il governo era cosa diversa dal chiederne l’approvazione prima che il collegio deliberasse.

La controversia sulle nomine giudiziarie

Kaul ha raccontato di una riunione del collegio convocata per coprire sei posti vacanti alla Corte suprema. Ha detto che lui e Chandrachud avevano concordato cinque nomi, ma che Chandrachud aveva proposto un sesto candidato poco prima della riunione. Kaul ha affermato di essersi opposto a quel nome e di ritenere che anche gli altri membri del collegio lo avrebbero respinto.

Nelle sue memorie, Kaul ha scritto che Chandrachud lo aveva preso da parte e aveva valutato la possibilità di telefonare per verificare l’opinione del governo. Kaul ha descritto questa eventualità come diversa da una consultazione: si sarebbe trattato di chiedere il via libera al governo prima che il collegio avesse deliberato formalmente.

Kaul ha ipotizzato che Chandrachud potesse aver già ottenuto una qualche forma di approvazione per i nomi, compreso il sesto. Non ha presentato questa ipotesi come un fatto accertato.

Preoccupazioni sull’indipendenza e sull’amministrazione dei tribunali

Kaul ha affermato che il collegio dovrebbe resistere alle pressioni dell’esecutivo per tutelare l’indipendenza della magistratura. Ha anche elogiato le capacità intellettuali e la dedizione al lavoro di Chandrachud, sostenendo però che le loro opinioni differivano su quanto fermamente confrontarsi con il governo.

Kaul, ritiratosi nel dicembre 2023, ha contestato anche il trasferimento di un caso relativo al riesame di alcuni aspetti di una sentenza ai sensi della legge sulla prevenzione del riciclaggio di denaro (Prevention of Money Laundering Act) da un collegio da lui presieduto. Ha affermato che i casi non dovrebbero essere trasferiti da un collegio all’altro per timori riguardo a come potrebbero essere decisi.

Il partito di opposizione Congress ha citato le memorie di prossima pubblicazione nel sollevare preoccupazioni sull’indipendenza della magistratura. Il suo segretario generale Jairam Ramesh ha denunciato un’ingerenza del governo nel funzionamento della Corte suprema.

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