Il progetto proposto per la diga sul Siang, nello Stato indiano dell’Arunachal Pradesh, incontra l’opposizione delle comunità indigene, che temono che il bacino possa sommergere villaggi e terreni agricoli. Il piano idroelettrico da 11.200 megawatt mira anche ad affrontare i potenziali effetti di una diga cinese più grande a monte.

Punti chiave

  • A settembre 2026 il gabinetto indiano ha deciso di condurre uno studio preliminare di fattibilità; la valutazione non equivale all’autorizzazione dei lavori di costruzione.
  • Un gruppo di agricoltori stima che 27 villaggi potrebbero essere sommersi e che oltre 150.000 persone potrebbero essere sfollate.
  • Il primo ministro dell’Arunachal Pradesh, Pema Khandu, afferma che lo Stato ascolterà le comunità interessate.

Perché viene proposto il progetto della diga sul Siang

Il Siang Upper Multipurpose Project, previsto nei distretti di Upper Siang, Siang ed East Siang, è sviluppato dalla società idroelettrica NHPC. L’idea risale al 1983 e il progetto è stato dichiarato di rilevanza nazionale nel 2008.

Il governo dell’Arunachal Pradesh afferma che il progetto contribuirebbe a regolare le inondazioni e a contrastare l’impatto della diga da 60.000 megawatt che la Cina sta costruendo a Medog, in Tibet. Il Siang scorre verso l’Assam, dove confluisce con i fiumi Dibang e Lohit formando il Brahmaputra.

Khandu ha dichiarato che il progetto indiano proposto è progettato per una capacità di invaso utile di 9,2 miliardi di metri cubi, rispetto ai 5,5 miliardi di metri cubi stimati per il progetto cinese. Ha precisato che la capacità di generazione elettrica e quella di stoccaggio dell’acqua sono parametri diversi: anche l’altezza da cui cade l’acqua influisce sulla produzione di energia.

Le comunità mettono in guardia contro la perdita di terreni e mezzi di sussistenza

Tra i gruppi contrari figurano il Siang Indigenous Farmers Forum, Adi Baane Kebang-United, la SUMP-Affected Youth Association e la Adi Galo Welfare Society. Avvertono che il bacino potrebbe allagare villaggi e risaie, mettendo a rischio i mezzi di sussistenza locali e la sicurezza alimentare.

Il forum degli agricoltori stima che 27 villaggi potrebbero essere sommersi e che oltre 150.000 persone potrebbero essere sfollate. Ha inoltre messo in guardia contro i potenziali danni ai siti del patrimonio culturale e sostiene che i rilievi vengono condotti senza il consenso delle comunità interessate.

L’ex primo ministro dell’Arunachal Pradesh Gegong Apang ha chiesto che il progetto venga accantonato. Khandu ha affermato che il governo statale ascolterà le preoccupazioni della popolazione e fornirà chiarimenti e sostegno ai residenti interessati.

Cosa deciderà la valutazione preliminare

Khandu ha dichiarato che il rapporto preliminare di fattibilità valuterà la fattibilità tecnica e le potenziali implicazioni, ma non autorizzerà la costruzione. Diversi villaggi hanno firmato accordi con il governo statale per agevolare i rilievi.

Se il progetto sarà ritenuto fattibile, ha dichiarato Khandu, dovrà essere sottoposto a ulteriori verifiche, tra cui valutazioni dell’impatto sociale e ambientale e la redazione di un rapporto dettagliato sul progetto.

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