Visa e Mastercard sono oggetto di proposte di azioni legali nel Regno Unito per le commissioni sulle carte, che chiedono circa 5 miliardi di sterline di risarcimento per le imprese a cui sarebbero stati addebitati importi eccessivi sulle transazioni con carte dei consumatori. Entrambi i circuiti di pagamento contestano le accuse e le azioni non sono ancora state autorizzate.
Punti chiave
- Le domande riguardano presunti addebiti eccessivi nel periodo compreso tra il 23 ottobre 2020 e il 23 ottobre 2026.
- Le azioni proposte prevedono modalità di partecipazione diverse per le imprese con fatturato superiore e inferiore alla soglia di 100 milioni di sterline.
- Il Competition Appeal Tribunal deve autorizzare il procedimento collettivo prima che possa proseguire in tale forma.
Le accuse contenute nelle richieste
Gli studi legali Harcus Parker e Hausfeld hanno presentato domande al Competition Appeal Tribunal il 26 ottobre 2026. Sostengono che le imprese abbiano pagato commissioni multilaterali interbancarie eccessive sulle transazioni con carte di debito, credito e prepagate dei consumatori effettuate sui circuiti Visa e Mastercard.
I circuiti di carte stabiliscono le commissioni interbancarie, che vengono pagate tramite le banche degli esercenti e costituiscono una parte degli oneri sostenuti dalle imprese per accettare le carte. I ricorrenti sostengono che gli esercenti abbiano alternative pratiche limitate quando i clienti desiderano usare Visa o Mastercard, lasciando i circuiti soggetti a una pressione concorrenziale insufficiente sulle commissioni.
I procedimenti proposti riguardano le transazioni con carte dei consumatori in tutto il Regno Unito. Sono distinti da una controversia normativa sulle commissioni interbancarie applicate alle transazioni online dal Regno Unito verso lo Spazio economico europeo.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Fatturato annuo del gruppo inferiore a 100 milioni di sterline | Le imprese domiciliate nel Regno Unito sarebbero incluse automaticamente nell’azione opt-out proposta da Hausfeld, a meno che non scelgano di uscirne. |
| Fatturato annuo del gruppo pari o superiore a 100 milioni di sterline | Le imprese potrebbero essere ammesse all’azione opt-in proposta da Harcus Parker e dovrebbero intraprendere le iniziative necessarie per parteciparvi. |
Come funzionerebbero le richieste per le commissioni sulle carte
Le domande suddividono le imprese in base al fatturato annuo del gruppo nel periodo 2022–2024. Le classi proposte comprendono le imprese che accettano le carte dei consumatori dei circuiti, ma escludono quelle che hanno già intentato o definito transazioni relative a richieste di risarcimento contro uno dei due circuiti riguardanti transazioni con carte dei consumatori.
L’ex dirigente del settore dei viaggi Stephen Allen dirige i procedimenti proposti. Il finanziatore di contenziosi Bench Walk Advisors finanzia l’azione.
Visa e Mastercard contestano le accuse
Mastercard ha definito speculativa la domanda e ha dichiarato che le commissioni interbancarie aiutano persone e imprese a effettuare e ricevere pagamenti in modo sicuro ed efficiente. Anche Visa ha difeso le commissioni, definendole una componente importante di un sistema di pagamenti digitali sicuro.
La stima di 5 miliardi di sterline rappresenta il valore potenziale della richiesta, non una responsabilità accertata. Non è garantita né l’autorizzazione dei procedimenti né la corresponsione di risarcimenti agli esercenti.
Prossima tappa
Il prossimo passo sarà che il tribunale valuti se autorizzare il procedimento collettivo.
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