Durante un esperimento all’aperto di quattro mesi condotto a Filadelfia nel 2014, l’evoluzione del moscerino della frutta seguì il ritmo delle stagioni, secondo quanto riportato dai ricercatori in uno studio pubblicato nel 2022. I cambiamenti hanno interessato, direttamente o indirettamente, oltre il 60% del genoma dei moscerini, ma ciò non significa che la selezione naturale abbia agito su ogni regione coinvolta.
Punti chiave
- L’esperimento ha seguito popolazioni confinate di moscerini della frutta da luglio a novembre 2014.
- Alcuni cambiamenti genetici potrebbero essere stati trascinati dalla selezione su regioni di DNA vicine, anziché essere selezionati direttamente.
- I ricercatori hanno osservato tratti che cambiavano direzione nel tempo, suggerendo che un campionamento effettuato solo all’inizio e alla fine di una stagione potrebbe non rilevare l’adattamento.
Come i ricercatori hanno monitorato l’evoluzione del moscerino della frutta
Gli scienziati hanno introdotto 1.000 moscerini della frutta della specie Drosophila melanogaster in 10 rifugi all’aperto presso Pennovation Works. I rifugi esponevano i moscerini alle condizioni meteorologiche, impedendo al contempo l’ingresso di moscerini esterni nelle popolazioni, che sono cresciute fino a circa 100.000 esemplari.
Ogni mese, i ricercatori raccoglievano uova e moscerini da ciascun rifugio ed esaminavano sei caratteristiche fisiche, tra cui il successo riproduttivo e la resistenza al freddo. Selezionavano inoltre casualmente 100 moscerini da ogni rifugio per il sequenziamento del genoma.
L’esperimento si è concluso con la prima gelata intensa, il 7 novembre 2014. Poiché le generazioni si sovrapponevano, i ricercatori hanno stimato che nel corso dello studio si siano susseguite circa 10-12 generazioni.
Perché i cambiamenti genetici si sono invertiti
I ricercatori hanno constatato che la direzione dell’adattamento è cambiata diverse volte. Seth Rudman, coautore principale, ha affermato che è stato sorprendente osservare un tratto evolvere in una direzione per alcune settimane e poi muoversi nella direzione opposta il mese successivo.
Alcuni cambiamenti nel DNA riflettevano la deriva genetica: alcune regioni venivano trascinate dai cambiamenti nelle sezioni vicine. Lo studio, pertanto, non dimostra che la selezione abbia agito direttamente su oltre la metà del genoma.
I risultati sono stati pubblicati su Science nel 2022. La possibilità che modelli simili si manifestino anche in specie dalla vita più lunga e dalla riproduzione più lenta, compresi gli esseri umani, rimane un’ipotesi.
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