Gli utili di Stifel sono aumentati nel terzo trimestre del 2026, nonostante ricavi sostanzialmente invariati, grazie al calo delle spese e alla riduzione del numero di azioni in circolazione, che hanno sostenuto l’utile per azione. Il 21 ottobre, la società di servizi finanziari ha comunicato un utile netto attribuibile agli azionisti ordinari di 224,8 milioni di dollari per i tre mesi conclusi il 30 settembre, in aumento dell’11,3% rispetto a un anno prima.
Punti chiave
- L’utile diluito per azione GAAP è salito a 1,40 dollari da 1,22 dollari; l’EPS rettificato è aumentato a 1,46 dollari da 1,30 dollari.
- I ricavi record della gestione patrimoniale hanno contribuito a compensare il calo del trading istituzionale e dei ricavi dell’investment banking.
- La riduzione delle spese per compensi ha portato il margine ante imposte GAAP della società al 21,7%, dal 20,0%.
Indice
- Gli utili di Stifel crescono senza espansione dei ricavi
- La gestione patrimoniale compensa la debolezza del comparto istituzionale
- Crescita dei prestiti e riacquisti influenzano il bilancio
- Conclusione
Gli utili di Stifel crescono senza espansione dei ricavi
Il comunicato sui risultati del terzo trimestre di Stifel ha riportato ricavi netti pari a 1,426 miliardi di dollari, in calo dello 0,2% rispetto agli 1,429 miliardi di un anno prima. Le spese totali non per interessi sono diminuite del 2,3%, a 1,117 miliardi di dollari, consentendo al reddito ante imposte di aumentare dell’8,2%, a 309,6 milioni di dollari.
Le spese per compensi e benefit sono scese del 3,1%, a 813,5 milioni di dollari, mentre le spese operative diverse dai compensi sono rimaste pressoché invariate. La riduzione della base di costi ha permesso alla società di trattenere una quota maggiore di profitto per ogni dollaro di ricavi.
L’utile netto rettificato, o non GAAP, attribuibile agli azionisti ordinari ha raggiunto 234,1 milioni di dollari, rispetto ai 214,4 milioni di un anno prima. Questi dati escludono rettifiche, tra cui i costi legati alle fusioni e le spese di ristrutturazione e buonuscita; sono distinti dai risultati GAAP comunicati.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Riacquisti nel trimestre | Circa 1,6 milioni di azioni ordinarie a un prezzo medio di 76,95 dollari. |
| Riacquisti negli ultimi dodici mesi | 564,4 milioni di dollari, pari a circa 7,3 milioni di azioni. |
| Patrimonio netto tangibile per azione | 26,05 dollari per azione ordinaria, in aumento del 12% su base annua. |
| Coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 | 14,5%, rispetto al 14,8% di un anno prima. |
| Aliquota fiscale effettiva | 24,4%, rispetto al 26,1% del terzo trimestre del 2025. |
La gestione patrimoniale compensa la debolezza del comparto istituzionale
Global Wealth Management ha generato ricavi trimestrali record pari a 980,3 milioni di dollari, in aumento dell’8% rispetto a un anno prima. Il reddito ante imposte del segmento è salito a 374,4 milioni di dollari da 342,7 milioni.
I ricavi della gestione patrimoniale sono aumentati del 14%; Stifel ha attribuito la crescita all’incremento dei valori di mercato e all’afflusso netto di nuovi patrimoni. Il margine di interesse netto della gestione patrimoniale è salito dell’11%: la crescita del bilancio ha più che compensato i tassi d’interesse più bassi. I ricavi da operazioni sono diminuiti del 3%, riflettendo la riduzione dell’attività dei clienti.
Il comparto Institutional Group ha registrato un andamento opposto. I ricavi sono scesi a 430,3 milioni di dollari da 500,4 milioni, mentre il reddito ante imposte è diminuito a 76,3 milioni di dollari da 89,3 milioni.
I ricavi dell’investment banking istituzionale sono diminuiti del 6%. I ricavi da operazioni a reddito fisso sono scesi del 34% e quelli da operazioni azionarie del 29%. Stifel ha indicato tra i fattori negativi i minori guadagni realizzati dal trading e la contrazione dei volumi, oltre a una riduzione dei ricavi di 7 milioni di dollari su base annua dovuta alla ristrutturazione dell’attività azionaria europea.
Crescita dei prestiti e riacquisti influenzano il bilancio
I prestiti bancari hanno raggiunto 26,1 miliardi di dollari, in aumento del 21% rispetto a un anno prima. Il totale delle attività dei clienti ammontava a 576,5 miliardi di dollari, mentre le attività dei clienti basate su commissioni totalizzavano 239,7 miliardi.
Nel trimestre Stifel ha riacquistato azioni ordinarie per 124 milioni di dollari. I riacquisti hanno contribuito a ridurre del 3% la media ponderata delle azioni diluite in circolazione, sostenendo una crescita dell’EPS superiore all’aumento dell’utile netto attribuibile agli azionisti ordinari.
Il presidente e amministratore delegato Ronald J. Kruszewski ha dichiarato che Stifel è in linea con i tempi previsti per un altro anno record. Questa dichiarazione rappresenta le prospettive del management, non un risultato annuale già conseguito.
Conclusione
Il trimestre rimanente del 2026 determinerà se Stifel raggiungerà l’anno record previsto dal management. La questione operativa centrale è se la crescita della gestione patrimoniale e la disciplina sui costi potranno continuare a compensare la debolezza dei ricavi del comparto istituzionale.
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