La violazione della sicurezza di Allium ha interrotto i servizi del fornitore di dati blockchain e lo ha spinto a revocare le chiavi API dopo un accesso non autorizzato ad alcuni dei suoi sistemi. Allium ha rilevato l’incidente il 25 ottobre 2026 e lo ha confermato pubblicamente il 28 ottobre.
Punti chiave
- L’applicazione principale di Allium, Explorer e le API di Explorer sono di nuovo online, ma alcune funzionalità restano indisponibili.
- La società ha incaricato una società indipendente di cybersicurezza e prevede di condividere i risultati al termine delle indagini.
Violazione della sicurezza di Allium e risposta
Nel aggiornamento sulla sicurezza di Allium, l’amministratore delegato e cofondatore Ethan Chan ha dichiarato che la società ha limitato l’accesso, protetto i propri sistemi e informato direttamente i clienti interessati. La società non ha identificato tali clienti né dichiarato se siano state sottratte informazioni sensibili.
Allium ha iniziato a revocare le chiavi API esistenti e ha chiesto ai clienti di generarne di nuove e impostare nuove password. Li ha inoltre invitati ad attivare l’autenticazione a più fattori. La revoca delle credenziali a titolo precauzionale non dimostra che gli aggressori abbiano ottenuto o utilizzato impropriamente le chiavi di tutti i clienti.
Ripristino dei servizi e dei dati
Explorer di Allium è diventato indisponibile il 25 ottobre e l’applicazione è stata disattivata a titolo precauzionale il 26 ottobre. Le funzionalità principali di Explorer e le relative API sono state ripristinate il 28 ottobre.
Il caricamento dei set di dati dei clienti e l’accesso alle informazioni caricate in precedenza sono rimasti disabilitati, rendendo indisponibili le query che dipendevano da tali tabelle. Anche Allium Assistant e il suo servizio Model Context Protocol erano offline durante l’aggiornamento sul ripristino del 28 ottobre. La società non ha fornito una tempistica definitiva per il ripristino.
La distribuzione dei dati ai clienti che utilizzano Snowflake, Databricks e Google BigQuery era ripresa entro il 28 ottobre. Allium stava ancora verificando la completezza dei dati e colmando le lacune nelle registrazioni dovute all’interruzione, anche per Ethereum, Bitcoin, Solana e Base.
Cosa resta da chiarire
Allium fornisce infrastrutture di dati blockchain a società tra cui Visa, Stripe e Coinbase. La sua comunicazione non dimostra che siano stati violati i sistemi di tali società né che i fondi dei clienti siano stati compromessi.
La società non ha stabilito in che modo gli aggressori abbiano ottenuto l’accesso. Ha incaricato una società indipendente di cybersicurezza di svolgere le indagini e riesaminare i propri controlli di sicurezza.
Prossima tappa
Allium prevede di pubblicare una sintesi dei risultati delle indagini e delle misure adottate in risposta.
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