Il tasso di cambio dello yen è rimasto pressoché invariato, intorno a 157,815 per dollaro, nelle contrattazioni del 30 ottobre 2026, in vista della decisione sui tassi d’interesse della Bank of Japan. L’indice del dollaro è sceso leggermente mentre i rendimenti dei Treasury statunitensi diminuivano.
Punti chiave
- Lo yen era avviato a una flessione dello 0,2% contro il dollaro nel mese di ottobre.
- I mercati si aspettavano che la Bank of Japan mantenesse i tassi all’1,25%, mentre scontavano una probabilità di circa l’80% di un aumento a dicembre.
Il tasso di cambio dello yen attende la decisione della BOJ
Lo yen si è indebolito leggermente il giorno precedente alla decisione. Gli economisti si aspettavano in larga maggioranza che la banca centrale lasciasse i tassi invariati all’1,25%, nonostante le pressioni inflazionistiche rimanessero elevate. Le aspettative di un aumento a dicembre riflettevano le previsioni dei mercati, non un impegno della banca.
Il calendario delle pubblicazioni della Bank of Japan indicava una dichiarazione di politica monetaria e le prospettive economiche di ottobre per il 30 ottobre, con orari di pubblicazione ancora da definire.
Il dollaro si indebolisce mentre i rendimenti dei Treasury scendono
L’indice del dollaro, che misura la valuta rispetto a un paniere di valute omologhe, è sceso leggermente a 101,77. Ciononostante, era avviato a un rialzo mensile dello 0,3% a ottobre, il secondo aumento mensile consecutivo.
Il rendimento del Treasury statunitense di riferimento a 10 anni era pari al 4,8958% nell’ultima rilevazione, mentre quello a 30 anni è sceso al 5,2623%; entrambi si trovavano ai livelli più bassi da oltre un mese. In genere, i prezzi dei Treasury salgono quando i rendimenti scendono.
I movimenti si sono verificati mentre le azioni legate all’intelligenza artificiale erano sotto pressione di vendita, dopo i risultati di Alphabet diffusi all’inizio della settimana. Sim Moh Siong, stratega valutario di OCBC, ha osservato che le preoccupazioni negli Stati Uniti legate all’IA avevano coinciso con rendimenti dei Treasury più bassi e un dollaro più debole o sostanzialmente stabile; la sola coincidenza temporale non dimostra un nesso causale definitivo.
Altre valute in vista della fine del mese
L’euro è rimasto invariato a 1,1185 dollari ed era avviato a una flessione mensile dell’1,2%. La sterlina è salita dello 0,1% a 1,3390 dollari e registrava un rialzo dell’1% a ottobre.
Il dollaro australiano è rimasto pressoché invariato a 0,7030 dollari, in rialzo dell’1,2% nel mese. Il dollaro neozelandese è sceso leggermente a 0,5626 dollari ed era invariato a ottobre.
Prossima tappa
La prossima tappa confermata è la dichiarazione di politica monetaria della Bank of Japan del 30 ottobre.
Leggi altre notizie
Avvertenza
Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce una consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano un rischio di perdita. I fatti riflettono le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono cambiare. Verifica autonomamente le informazioni importanti e, quando necessario, consulta un professionista qualificato. La menzione di un’attività, di una società o di un servizio non costituisce un’approvazione.





Commenti
Sii rispettoso. Niente spam, furti d'identità o credenziali private. I normali post e commenti appaiono immediatamente; i link sospetti vengono trattenuti per la revisione.
Attendi…