Nelle prime quotazioni per i rinnovi delle riassicurazioni con decorrenza 1° gennaio 2027, i tassi europei per le catastrofi stanno scendendo di percentuali comprese tra l’alta singola cifra e la bassa doppia cifra, ha dichiarato il 30 ottobre Jean-Paul Conoscente, CEO di SCOR P&C. Ha precisato che il processo è ancora agli inizi e che molte richieste non sono ancora arrivate ai riassicuratori.
Punti chiave
- I cali osservati riguardano quotazioni in pochi paesi europei e non determinano le condizioni definitive dei rinnovi sull’intero mercato.
- SCOR prevede una forte concorrenza e afferma che i suoi sottoscrittori daranno priorità al margine e alla qualità rispetto ai volumi.
Tassi europei per le catastrofi nelle prime trattative
Conoscente ha descritto come molto tardivo il processo globale di rinnovo dei trattati, con molte richieste ancora in sospeso. Le riduzioni dei prezzi da lui citate riflettevano le poche richieste esaminate da SCOR e le discussioni del mese precedente; alcune quotazioni in alcuni paesi europei erano probabilmente vicine alle condizioni definitive.
Ha affermato che la buona esperienza sinistri aveva indotto SCOR a prevedere il protrarsi della pressione sui prezzi nella riassicurazione contro le catastrofi. Si tratta di una previsione, mentre i cali delle quotazioni sono osservazioni preliminari e non risultati di rinnovi conclusi.
Per contestualizzare, l’indice Europe Property Catastrophe Rate on Line di Marsh Re è sceso del 15% in occasione dei rinnovi del 1° gennaio 2026. L’indice è rimasto sostanzialmente stabile nei rinnovi di metà anno. Questi valori dell’indice non misurano direttamente le limitate quotazioni per il 2027 esaminate da SCOR.
SCOR valuta i prezzi rispetto al rischio
Conoscente ha affermato che le condizioni variano a seconda del ramo di attività. I rami marittimo, energetico e guerra, interessati dai sinistri, hanno registrato significativi aumenti dei prezzi, mentre quelli meno colpiti dai sinistri sono soggetti a pressioni sui prezzi.
Il CEO di SCOR, Thierry Léger, ha dichiarato che la società prevede che la concorrenza rimanga elevata e darà priorità al margine e alla qualità rispetto ai volumi. Le dichiarazioni sono arrivate dopo che i risultati del terzo trimestre di SCOR hanno mostrato un utile netto di gruppo di 206 milioni di euro e un combined ratio del ramo danni dell’84,1%.
Prossima tappa
La prossima data di rinnovo è il 1° gennaio 2027, quando dovrebbero emergere maggiori dettagli sulle condizioni definitive.
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